martedì 09 agosto 2022
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NEWS 6 Dicembre 2021    di Redazione

L’importanza della Storia

Pubblichiamo di seguito una nostra traduzione di lavoro di alcuni stralci della nota pastorale per il periodo di Avvento di monsignor Samuel Aquila, arcivescovo di Denver (Usa). (fonte: Arcidiocesi di Denver)

di Samuel Aquila*

(…) Come cristiani ci troviamo a vivere in un contesto missionario, come quello sperimentato dagli apostoli, dove ci troviamo sempre più in contrasto con la società. Questo contesto presenta sia nuove sfide che opportunità per noi (…)

Costruire il regno di Dio in un tempo di missione apostolica invita le nostre istituzioni e ciascuno di noi a intraprendere una “conversione missionaria” ancora più grande ( Evangelii gaudium 30). Questo non vuol dire che tutto ciò che abbiamo fatto fino ad oggi sia sbagliato; è semplicemente riconoscere che le sabbie culturali si sono spostate sotto i nostri piedi e che dobbiamo rispondere. (…)

Dove deve cominciare questo cambiamento, questa conversione?

Scrivo questa nota pastorale per proporre che il primo cambiamento a cui Cristo ci chiama, come arcidiocesi, non si trova in ciò che facciamo, ma nel modo in cui vediamo. (…)

È un fatto inevitabile dell’esistenza umana che siamo destinati a lottare con le profonde domande spirituali della vita.

Chi sono? Esiste un Dio? Come dovrei vivere? Cosa mi renderà felice? Dove sto andando?

Più che conoscere il “cosa” dell’universo, dobbiamo conoscere il “perché “. Vogliamo sapere cosa significa tutto questo. In fondo, vogliamo conoscere la storia.

Nel corso dei secoli, molte filosofie, religioni e ideologie hanno affermato di avere una traccia interna su quella storia o una risposta unica a quelle domande profonde, eppure ognuna ha semplicemente rappresentato le migliori ipotesi dell’umanità su possibili risposte, i nostri tentativi di arrivare alla comprensione.

Ciò che è fondamentalmente unico per il cristianesimo è la nostra affermazione che la Storia che proclamiamo non è il risultato del solo pensiero umano, ma ci è stata rivelata da Dio.

La nostra professione sconvolgente è che Dio stesso ha fornito risposte a queste domande che sono radicate nel nostro essere. La Rivelazione, che si trova nella Sacra Scrittura e nella Tradizione, ci dà la risposta. Queste non presentano vite individuali sconnesse, ma una storia di salvezza: l’amore del Padre per l’umanità. Più che una confusa raccolta di libri disparati, se hai occhi per vedere, scopri nelle pagine della Bibbia una narrazione, raccontata da Dio all’umanità, del perché ci ha creati, cosa è successo per interrompere il suo piano e come è arrivato a riconquistare il suo mondo.

La caratteristica più sorprendente di questa storia è che è successo davvero. È il racconto dell’agire di Dio nella storia, prima sperimentato, testimoniato e poi annunciato.

Troppi cattolici, tuttavia, trascorrono tutta la vita senza essere mai chiari su questa narrazione, senza che sia presentata loro in modo sistematico e avvincente. (…) Hanno domande che rimangono senza risposta.

Perché c’è qualcosa piuttosto che niente? Perché tutto nel mondo è così evidentemente nel caos? Dio ha fatto qualcosa al riguardo? Perché esiste la Chiesa ?

Se vogliamo risposte a queste domande, dobbiamo conoscere la Storia. (…)

Fratelli e sorelle, chiedetevi: qual è la mia visione del mondo? È una visione del mondo biblica, modellata prima di tutto dalla Storia? Oppure è una visione laica, plasmato prima da un’ideologia, che sia il consumismo, un’identità o un partito politico?

Dio ci invita, in questa epoca apostolica, ad andare oltre le ideologie per “rivestire la mente di Cristo” e riacquistare una visione biblica del mondo. Abbiamo bisogno di vedere e interpretare gli eventi della nostra vita, gli eventi del mondo, tutta la realtà, attraverso la lente della Storia, per lasciare che “parole e azioni” (DV 2) di Gesù Cristo siano il riferimento per la nostra vita e non viceversa .

Come ha scritto C.S. Lewis, “Credo nel cristianesimo come credo che il sole sia sorto, non solo perché lo vedo ma perché con esso vedo tutto il resto”.

*Arcivescovo di Denver (Usa)


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