lunedì 28 novembre 2022
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NEWS 19 Gennaio 2022    di Lorenzo Bertocchi

Macron: «Diritto all’aborto nella Carta europea»

Se qualche prolife, con una certa dose di ingenuità, aveva salutato festante l’elezione di Roberta Metsola, parlamentare europea maltese in quota Ppe, in quanto personalmente contraria all’aborto, ci ha pensato il Presidente francese Emmanuel Macron ha mettere in chiaro le cose.

Nella presentazione alla Plenaria del Parlamento europeo del semestre di presidenza francese dell’Ue, Macron ha detto che la Carta dei diritti fondamentali in Europa «va aggiornata» e dovrebbero entrare anche «la tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto». La Metsola, che peraltro aveva già rassicurato tutti che sull’aborto la posizione che promuoverà «è quella del Parlamento Europeo», cioè a favore, ascolta silenziosa e a tratti plaudente.

Le parole di Macron arrivano come una bomba a orologeria anche per far capire ancora alla Metsola, che lo aveva già capito benissimo, che sul tema aborto non si accettano questioni. Essere pro choice non è più una semplice opzione per evitare le mammane, come predicavano i radicali ai tempi del referendum in Italia, ma è un «diritto fondamentale». Un diritto umano. Anche se un essere umano paga con la vita, un bel cortocircuito.

È questa l’Europa dei popoli? Macron nel suo discorso dice di voler «ricostruire la nostra Europa» a partire dalla «promozione dei valori europei». Secondo l’aggiornamento che Macron vorrebbe per la Carta dei diritti, questi valori sarebbero quindi fondati su un ambientalismo ecologista senza però nessuna ecologia umana, per dirla con papa Francesco e papa Benedetto XVI. Quindi, sempre per usare le parole di papa Bergoglio, tra i valori europei di Macron ci sarebbe anche quella di «affittare un sicario» per fare aborti.


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