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NEWS 23 giugno 2019    di Redazione

Tutto è nulla di fronte alla presenza reale di Dio

(…) Quanto più grande ti sembra quello che sei, quello che possiedi, quanto più grande ti sembra tutta quanta la vita della Chiesa, la vita del mondo, i valori dell’umanità; quanto più grandi ti sembrano, tanto più sentiti impegnato a gettarli ai piedi dell’altare, e sentire tutta la loro povertà e il loro nulla dinanzi a questa presenza immutabile di un Dio che a te oggi si dona, di un Dio che per te oggi si fa presente nel mondo. Pensate! È una constatazione anche semplice: che cosa mai sono tutte le civiltà, tutti i frutti della vita del mondo? Egli è presente e tutte le cose sono cadute, sono come non fossero.

Quante civiltà son passate! Quanti popoli son nati, hanno raggiunto una grandezza umana che sembrava insuperabile e poi sono caduti, finiti! E Cristo rimane immutabilmente presente, Dio stesso. Quello che il tempo fa, lo faccia ogni cristiano. Non dobbiamo esser costretti a riconoscere come tutti i valori umani, tutta la grandezza umana non son nulla di fronte alla presenza di Dio: questo venir meno di tutte le cose di fronte alla presenza di Dio dobbiamo compierlo noi in un atto di adorazione vera che sia un riconoscimento della presenza di Dio nel mondo. Presenza di un Dio che proprio per la sua immensa grandezza e infinita santità consuma tutte le cose, tutte quante le cose in qualche modo distrugge, eclissa, consuma. Ecco, tu sei solo per riconoscere il tuo nulla dinanzi a Dio. Tutta la Chiesa è solo per adorare questa Presenza reale. Tutta quanta la creazione è solo per venir meno costantemente, eternamente, nella presenza del Cristo, nella presenza di Colui che è, e si è fatto tuo dono, di Colui che è e ha voluto esser presente per te. (da un’omelia di don Divo Barsotti nella festa del Corpus Domini)


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