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NEWS 25 Ottobre 2019    di Giuliano Guzzo

Santa Faustina, il film

E’ in uscita nelle sale americane Love and Mercy, «Amore e misericordia», un docufilm centrato sulla vita di Santa Faustina Kowalska. La pellicola, nel solo giorno del 28 ottobre, verrà proiettata in oltre 700 selezionate sale cinematografiche. E probabilmente non passerà inosservata. Non solo per la vicenda spirituale che racconta – quella, straordinaria, di una grande santa -, ma anche per come l’opera è stata pensata alla luce di un’esperienza personale: quella di Michal Kondrat, regista polacco che ha vissuto egli per primo, nella sua vita, un incontro con Divina Misericordia.

A chiarirlo è stato lui stesso, Kondrat, in una intervista: «L’idea di realizzare ‘Love & Mercy’ è nata due anni fa quando lessi il Diario di Santa Faustina Kowalska. In quell’occasione, compresi l’importanza della Misericordia di Dio e la straordinarietà della storia di questa suora». «Così», ha spiegato sempre il regista, «ho deciso di realizzare un docufilm per far conoscere a tutti la sua incredibile vicenda e la grandezza della Misericordia divina».

E’ nata quindi così – da quella che si può a buon diritto definire una storia di conversione personale – un’opera di 120 minuti che, servendosi anche delle preziose testimonianze di studiosi ed esperti,  in buona sostanza ripercorre tutte le tappe della vita della santa: da quando giovinetta, all’età di soli sette anni, avverte la chiamata alla vita religiosa – ma non avendo l’assenso dei genitori non può assecondarla -, fino alla sua morte. C’è da dire che il docufilm era già stato diffuso a marzo di quest’anno in numerosi Paesi.

Una scelta, quella del mese, non per nulla casuale dato che era il 6 marzo del 1959 quando la Santa Sede, che poi avrebbe corretto il tiro, impose il divieto della diffusione dell’immagine della Divina Misericordia. Immagine derivata da quanto il 22 febbraio 1931 suor Faustina scriveva nel suo Diario: «La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. […] Gesù mi disse: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto la scritta: Gesù confido in Te! Desidero che quest’immagine venga venerata […] nel mondo intero. Prometto che l’anima che venererà quest’immagine non perirà. […] Voglio che l’immagine […] venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua: questa domenica deve essere la Festa della Misericordia».

Quell’immagine – che Santa Faustina (beatificata da Papa Wojtyla nel 1993, e canonizzata nel 2000) aveva fatto realizzare dopo l’apparizione poc’anzi rievocato – nonostante il divieto di cui si diceva sarebbe poi diventata celebre, continuando ad esercitare un potere straordinario sui fedeli. «La Divina Misericordia sta cambiando milioni di vite, ma la maggior parte dei cristiani», ha spiegato Kondrat, «non è ancora consapevole del potere del messaggio che Gesù ha dato all’umanità attraverso Suor Faustina, una semplice suora polacca che ora è una santa». Questo significa che pellicole come Love and Mercy possono contribuire in modo decisivo alla diffusione di contenuti spiritualmente fondamentali per una moltitudine di anime, prima che di spettatori.

Anche perché in questo caso non parliamo di un film che racconta una storia parzialmente già nota, ma che arriva a svelare al pubblico aspetti inediti e, soprattutto, di enorme importanza. Come le lettere, scoperte da poco, del direttore spirituale di Santa Faustina, padre Michał Sopoćko. Love and Mercy non si limita quindi a far conoscere, ma fa proprio scoprire aspetti inediti della vita di questa grande santa. Motivo per cui il 28 ottobre, tra pochi giorni, c’è da augurarsi una grande partecipazione alla proiezione del film di Kondrat. Cosa che, se il Cielo vorrà, non mancherà.


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