lunedì 04 luglio 2022
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NEWS 11 Aprile 2022    di Federica Di Vito

Twitter censura il deputato spagnolo per aver scritto «Amen»

Sembrerebbe che «Amen» e «Viva Cristo Re» violino le norme di Twitter per la pubblicazione di «informazioni private». Perché si sa, più la religione si limita a essere un fatto privato e personalissimo, meglio è. Vallo a spiegare ai discepoli che dopo la Resurrezione sono andati a gridarlo ai quattro venti, ma siamo nel 2022 e le persecuzioni della nostra società sono diventate più sottili. E magari passano tramite la censura sui social.

È questo quello che è successo a Víctor Manuel Sánchez del Real, deputato del partito Vox in Spagna: è stato censurato dal social network Twitter dopo aver scritto in un tweet «Amen», in occasione dell’inizio della Settimana Santa e in risposta al grido «Viva Cristo il Re». Poco dopo, il padre spagnolo Juan Manuel Góngora, con più di 46.000 follower sulla piattaforma, ha reso pubblico il caso.

L’account di Sánchez del Real, che si è preoccupato di specificare che «Viva Cristo Re» non fosse il motto della setta ultracattolica di El Yunque, è stato bloccato fino alla cancellazione dei tweet in questione. «”Viva Cristo Re” non è uno slogan ideologico; è l’elogio cristologico, pronunciato poco prima dell’esecuzione dai martiri che hanno subito la persecuzione del terrore comunista e massonico contro la Chiesa», ha spiegato padre Góngora, che ha poi proposto di utilizzare l’hashtag #VíctorCensurdo per segnalare quella che è a tutti gli effetti una mossa da totalitarismo.

Non è certo la prima volta che Twitter si affretta a segnalare contenuti che, per così dire, escono fuori dalle righe del diktat ideologico della cultura dominante. Chissà però perché non aveva avuto la stessa premura l’anno scorso, quando la segnalazione – fatta almeno tre volte – della presenza di video pedopornografici era dovuta arrivare alla polizia per essere presa in carico. In realtà, il motivo pare molto chiaro.

Siamo all’inizio della Settimana Santa e certe affermazioni, probabilmente, disturbano alcuni ambienti che, come noto, guardano a tutto ciò che è cristiano con estremo fastidio. Diciamolo anche noi allora: «Viva Cristo Re!». Non come slogan, ma come monito. Per ricordarci la portata della settimana che abbiamo iniziato, spazzare via lo stesso timore che avevano i discepoli e arrivare domenica a gridare: «Cristo è risorto!».


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