guerra e pace
I volti del male
Hermann Göring, l’erede di Hitler
Recentemente tornata in auge col film “Norimberga”, la figura del numero due del nazismo fino all’ultimo rinnegò Cristo
02 Gennaio 2026 - 00:10
Prima di divenire il successore designato del Führer, Hermann Göring era stato un eroe della Prima Guerra mondiale; aveva speso la sua fama e le sue decorazioni per favorire l’ascesa dell’oscuro caporale austriaco; aveva guidato e potenziato le SA, pianificato il colpo di stato fallito di Monaco, e cercato invano il sostegno di Mussolini con un viaggio in Italia… Una volta giunti i nazisti al potere, aveva partecipato in prima linea alla Notte dei lunghi coltelli e all’eliminazione di Ernst Julius Günther Röhm (divenuto scomodo per la sua ostentata omosessualità e per le sue idee non solo molto nere, ma anche altrettanto rosse) e aveva creato la Gestapo e i campi di concentramento per nemici politici. Infine, a guerra finita, Hermann Göring è stato uno dei protagonisti di punta del processo di Norimberga. Ma di chi fu davvero quest’uomo? Sulle pagine del Timone di gennaio, prova a rispondere a questa domanda Francesco Agnoli che realizza un accurato ritratto di questa figura, tornata recentemente in auge grazie al cinema e all’interpretazione di Russel Crowe.
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