Giovedì 15 Gennaio 2026

Chiesa tedesca

Sondaggio in Germania: il Sinodo «non rappresenta la maggioranza dei cattolici»

Franziska Harter, caporedattrice del Die Tagespost, illustra i risultati dell’indagine commissionata dal suo giornale

Tagespost

(Deutsche Bischofskonferenz)

Da un sondaggio condotto dall’Istituto di ricerca Insa-Consulere per conto del settimanale cattolico tedesco Die Tagespost, dell’iniziativa Neuer Anfang e dell’agenzia di stampa protestante Idea sulla vita cristiana in Germania è emerso per la prima volta dopo molto tempo che la Chiesa cattolica sta registrando un numero significativo di adesioni da parte dei giovani. Altro dato interessante emerso è che il Sinodo tedesco non rappresenta la maggioranza dei cattolici. Il sondaggio è stato condotto nell’ottobre 2025 su circa 2000 persone, tra cui la maggioranza erano cristiani cattolici e evangelici, oltre a 820 persone senza confessione religiosa e appartenenti ad altre fedi.

I risultati sono stati presentati lunedì a Roma nell’ambito del pellegrinaggio annuale di Neuer Anfang e del Tagespost. In una tavola rotonda la caporedattrice del Tagespost, Franziska Harter, l’ex caporedattore di “Idea” Helmut Matthies e altri partecipanti discuteranno lo studio e nei prossimi giorni lo studio sarà anche consegnato a papa Leone XIV. Dal sondaggio è emerso che il 24% dei cattolici intervistati intende abbandonare la propria Chiesa nei prossimi due anni. Tra i membri delle Chiese evangeliche regionali la percentuale è del 21%, tra i membri delle chiese libere del 16%. Allo stesso tempo, però, l’8% degli intervistati che non si dichiarano membri di nessuna Chiesa ha riconosciuto la possibilità di entrare o rientrare in una Chiesa. Tra i 18 e i 29 anni la percentuale sale addirittura al 16%, tra i musulmani intervistati il 14%.

Il sondaggio evidenzia poi che il 65% dei cattolici intervistati e il 60% degli intervistati complessivi è contrario alla riscossione dell’imposta ecclesiastica da parte dello Stato. Per quanto riguarda il percorso sinodale (Synodaler Weg) della Chiesa in Germania, il 21% dei cattolici ha dichiarato di ritenerlo «giusto», mentre il 17% l’ha giudicato «sbagliato». Il 58% ha dichiarato di non voler o non poter rispondere alla domanda.

Il 42% di tutti i tedeschi intervistati crede in Dio, il 45% non crede in Dio. Una chiara maggioranza di persone sotto i 30 anni (53%) afferma di credere in Dio, tra i 30 e i 39 anni il 46% crede in Dio, ma tra le fasce d’età dai 40 anni in su è solo tra il 33 e il 40%. Il 44% di tutti i tedeschi si definisce cristiano. Gli anziani si definiscono più spesso cristiani rispetto ai giovani, ma quasi una persona su cinque (18%) che si definisce cristiano non crede in Dio. Il 47% di coloro che appartengono alla Chiesa cattolica, alle chiese regionali protestanti o a una chiesa libera si definiscono cristiani credenti.

Negli Stati federali della Germania orientale il 54% dei membri della chiesa si definiscono più spesso cristiani credenti che nella Germania occidentale 46%. Dai dati sembrerebbe poi che Internet sia un luogo di ricerca anche spirituale. Un sondaggio aggiuntivo del Tagespost ha anche rivelato che quasi un tedesco su quattro ha già cercato contenuti religiosi almeno una volta su Internet o sui social media. Tra i giovani dai 18 ai 29 anni, è addirittura il 61%. Questo è particolarmente vero per i musulmani(Foto: Screenshot Deutsche Bischofskonferenz, YouTube)

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