Giovedì 29 Gennaio 2026

Il ritorno della fede

Università del Kansas, 110 nuove conversioni al cattolicesimo

L'ingresso nella Chiesa è previsto per Pasqua. E farà del Kansas State University Catholic Center di San Isidoro un esempio lampante del boom di conversioni di giovani adulti segnalato in tutto il paese

GIOVANI, UNIVERSITA', CATTOLICI

Conversioni al cattolicesimo in USA|Foto: AI

Sono almeno 110 i catecumeni appartenenti alla Kansas State University che nelle celebrazioni della Pasqua di quest'anno entreranno nella Chiesa cattolica. Si tratta soprattutto di studenti, ma ci sono anche docenti e personale non docente. Il numero di quelli che hanno chiesto il Battesimo è quasi il triplo rispetto agli anni precedenti e questo dato ne conferma uno più macroscopico che vede un generale e significativo aumento negli USA delle conversioni al cattolicesimo in numerose parrocchie, soprattutto in zone rurali del paese. 

L'articolo di Infocatolica che riferisce la notizia commenta giustamente che questo fenomeno, per noi credenti motivo di grande gioia, è trainato dalla fame di verità e di infinito che molti giovani della generazione Z sentono, desiderosi di qualcosa che duri, che sia per sempre e che non muti ad ogni virata di algoritmo. «"È stato come cercare di controllare le chiuse di una diga", ammette il responsabile del programma di catechismo.

Secondo Catholic Vote , a metà estate del 2025, mesi prima dell'inizio dei corsi autunnali, St. Isidore aveva già superato il numero totale di partecipanti dell'anno precedente. Con il continuo aumento delle iscrizioni, lo staff ha modificato praticamente ogni aspetto del programma, aggiungendo un orario di lezione settimanale aggiuntivo e ampliando le lezioni individuali per  coloro che si iscriveranno più avanti nel corso dell'anno». Ridge Pinkstin, direttore dell'OCIA, l'ordine di iniziazione cristiana per adulti, ha raccontato che le iscrizioni continuavano ad arrivare: «Proprio quando pensiamo di aver recuperato, si iscrivono altre dieci persone». 

Le persone che hanno chiesto di partecipare alle catechesi hanno storie differenti: in alcuni casi sono cattolici per nascita, ovvero hanno ricevuto il battesimo da bambini ma hanno potuto coltivare una vita di fede perché la famiglia se ne era allontanata e non hanno quindi nemmeno terminato l'iniziazione cristiana. Altri invece sono cristiani ma di confessioni protestanti oppure sono studenti di altre religioni, anche islamici, o giovani che provengono da contesti non credenti.

Lo stesso direttore dell'OCIA è un convertito coetaneo dei tanti catecumeni che aiuta a formare nella conoscenza della fede cattolica. A suo avviso ciò che sta accadendo è frutto della scoperta, deludente, che ciò che la generazione adulta ha loro proposto come fonte di felicità non è sufficiente, tradisce le aspettative e non tiene all'urto dell'esistenza. «Molti degli studenti che entrano all'OCIA, ha affermato, stanno giungendo alla stessa conclusione: i modelli di riferimento che hanno ereditato per dare un senso alla propria vita – in termini di identità, realizzazione e significato – non sono stati all'altezza delle loro promesse.» Insieme a questo prevale anche una quasi istintiva preferenza per celebrazioni liturgiche solenni, tradizionali, ricche di bellezza e sacralità. 

Il boom di conversioni dell'ateneo del Kansas non è un caso isolato, ma si inserisce in una tendenza del paese notata persino dalla stampa laica. In un articolo del 2025 il New York Post riferiva dati macroscopici in merito alle conversioni dei giovani alla chiesa cattolica: «I giovani si stanno convertendo al Cattolicesimo in massa». Un'onda di piena che altri avevano già visto arrivare e segnalato: Mattew McDonald, sul National Catholic Register, raccontava di «diocesi» che a Messa «segnalano aumenti del 30%, 40%, 50% e persino di oltre il 70%».

Numeri peraltro battuti da altri testimoniati da sacerdoti in altre zone del paese. Il parroco di St Thomas More presso l'Università della Carolina del Sud, padre Rhett Williams, ha dichiarato come la partecipazione alla messa nella sua parrocchia sia aumentata dal 2021 del 260%. Questa tendenza - sulla quale gli abbonati al Timone possono leggersi qui uno speciale approfondimento - era già attiva prima che Charlie Kirk, evangelico ma sempre più vicino alla fede cattolica professata dalla moglie, venisse assassinato proprio in un campus universitario, il 10 settembre scorso.

Non c'è dubbio però che la sua morte, e la scoperta per molti del suo modo coraggioso e lucido di promuovere la fede cristiana e la ragionevolezza della difesa della vita, abbia dato ulteriore impulso a una primavera già promettente. Non è da escludere che il suo sacrificio stia portando frutti spirituali come da sempre succede nella Chiesa che dal sangue dei martiri ha visto germinare nuovi cristiani, qualcuno probabilmente è compreso nel novero dei 110 catecumeni della Kansas State University. 

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