Domenica 05 Aprile 2026

SANTA PASQUA

Dove è il Risorto? La domanda che cambia la vita

La vittoria sulla morte irrompe nella storia e sfida ogni evidenza umana. Una presenza viva da cercare oggi, nei segni concreti che attraversano il nostro tempo.

Dove è il Risorto? La domanda che cambia la vita

Ricordo un dialogo raccontato da don Luigi Giussani dei suoi primi anni di seminario: “... mentre stavamo scendendo in chiesa in silenzio, perciò trasgredendo la regola, Manfredini mi disse: “Però, a pensare che Dio è diventato un uomo come noi…”. Sospese la frase, che mi rimase impressa, tant’è che ve la ridico: “Che Dio sia diventato uomo è una cosa dell’altro mondo!”. E io aggiunsi: “È una cosa dell’altro mondo che vive in questo mondo!”, per cui questo mondo diventa diverso, più sopportabile.” Ma se è una cosa dell’altro mondo che Dio si sia fatto carne, allora il fatto che sia risorto dai morti con quella stessa carne, di che mondo è?


Questo fatto straordinario oggi ci interroga con la stessa novità della prima volta che si è sentito! Forse la nostra vita è cambiata, abbiamo visto cose che ci hanno cambiato, provato e solcato il viso in maniera indissolubile, quindi tutto può apparire come nuovo: Cristo è risorto! Devo ammettere che nel pensare a questa omelia mi tremano i polsi, perché è davvero incredibile, cioè non credibile secondo i dettami della nostra vita umana capire una cosa del genere, e questo ci verrà mostrato benissimo in tutti i cinquanta giorni di Pasqua: perché anche i discepoli non capiscono, non vogliono piegarsi ad accettare che Dio abbia scardinato quella cosa impossibile da vincere, cioè la morte. Eppure questa è la nostra speranza.


Ma non deve fermarsi qua: occorre notare che tutto il vangelo di Pasqua trasuda di ricerca: Gesù non c’è eppure tutto si volge alla ricerca di Lui. Dove sei, o Risorto? Dove sei, Signore che hai sconfitto la morte? Come lo cercavano senza tregua i discepoli e gli apostoli, dovremmo anche noi non fermarci dal cercarlo oggi, questo Risorto! Vederlo, ad esempio, nei più di 20 mila battezzati adolescenti e adulti in questa notte nella sola Francia; nel coraggio dei cristiani in Terra Santa in questo tempo così difficile; nei veri cristiani che nonostante siano schiacciati da ogni parte, non cessano di cantare l’alleluia pasquale davanti alla morte.


Buona Pasqua dunque, dove riscoprire il Risorto!

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