Domenica 22 Marzo 2026

LA PAROLA DEL GIORNO

Davanti alla morte, solo Cristo vince

La predica corta della domenica, a marzo l'omelia di don Giuseppe Virgilio.

Davanti alla morte, solo Cristo vince

In questa domenica V del tempo Quaresimale, siamo posti di fronte alla resurrezione di Lazzaro, l'amico di Gesù. Come sappiamo questa resurrezione è un anticipo ed una prefigurazione della grande e definitiva resurrezione , quella di Gesù.

E' anche il segno di quella signoria sulla vita che Gesù aveva annunciato: “perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo” ( Gv 10, 17-18). In questo triste periodo di guerre, dove ciascuna parte rivendica l'arma più potente ed efficace, Gesù ci parla di un altra potestà, che nessun può e potrà eguagliare, “dare la vita e riprenderla”.

Il progresso tecnico scientifico infatti, che non conosce sosta, da quasi due secoli e mezzo e di fronte al quale, anche la Chiesa, talvolta, si è spaventata e si è lasciata intimidire e prendere da un complesso di inferiorità, si arresta inesorabilmente infrangendosi dinnanzi al mistero della morte.

Si capisce che questo progresso sarà allora quantitativo, ma non qualitativo, come si diceva una volta nella sana filosofia. Solo la Chiesa, in quanto depositaria della Rivelazione, possiede l'arma potentissima che penetra e distrugge la morte: la resurrezione di Cristo che ci apprestiamo a celebrare nella Pasqua ormai prossima.

L'odierna liturgia, con la resurrezione di Lazzaro, col Salmo 129 che abbiamo ascoltato e che ci ha detto che grande presso di Lui e la redenzione (cioè copiosa, come diceva la Vulgata, sovrabbondante, esagerata), sono li a ricordarci questa fondamentale verità: abbiamo l'arma che sconfigge la morte! 

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