SANTA PASQUA
LA FEDE DEI PICCOLI
Una bambina giapponese ha portato al battesimo la mamma
Minami Kimura, di otto anni, ha chiesto di essere battezzata dopo anni trascorsi in una scuola cattolica di Tokyo. La sua decisione ha spinto anche la madre a farsi battezzare durante la Veglia Pasquale.
20 Marzo 2026 - 12:15
Minami Kimura|Ucanews
Il Giappone non è di certo la patria dei battesimi cattolici dati per scontato, né il paese con la cultura più permeabile all'annuncio del Vangelo. Ma a volte, non così poche, è solo l'annuncio stesso, fatto con coscienza, amorevolezza e probabilmente anche con una certa quota di imperfezione umana, a bastare. C'è una piccola, significativa storia di una bambina giapponese a confermarlo. Si chiama Minami Kimura, ha otto anni e ha chiesto e ottenuto di ricevere il Battesimo nella celebrazione della prossima Pasqua contagiando in questo desiderio anche la madre. Lo racconta il sito infocatolica: «La piccola, alunna di seconda elementare presso la scuola cattolica Shirayuri Gakuen di Tokyo, ha sorpreso la sua famiglia lo scorso maggio quando ha confidato alla madre il desiderio di ricevere il sacramento. La sua decisione ha influenzato anche la madre, Maiko , che verrà battezzata insieme a lei durante la Veglia Pasquale. »
ERA COME UNO DI FAMIGLIA
La storia del suo incontro con Gesù è tenera come il racconto di un'amicizia normale, di quelle che nascono presto e ci accompagnano per tutta la vita. Quanti di noi hanno conosciuto l'amico del cuore all'asilo o alle elementari? Per Minami è andata allo stesso modo con Gesù: «Il primo contatto di Minami con il Cristianesimo avvenne all'età di tre anni, quando si iscrisse all'asilo presso la Shirayuri Gakuen. "Non ricordo molto perché ero piccola", ammette, "ma sentivo che Gesù era come un membro della famiglia". Le lezioni di religione alle elementari, con le loro riflessioni sull'esistenza di Dio e sulla vita di Gesù, rafforzarono quel legame fino a trasformarlo in una vera e propria convinzione. » Che in Giappone l'educazione cristiana ricevuta a scuola da bambini e ragazzi sfoci in una richiesta di iniziazione alla fede è evento piuttosto raro, per questo l'eccezione che Minami costituisce ha stupito. E dovrebbe però anche incoraggiare. Le insegnanti della bambina la descrivono come curiosa, lettrice vorace e capace di grande coinvolgimento. Ha addirittura deciso di imparare il Braille dove aver letto la biografia di Helen Keller, la prima scrittrice sordo-cieca nota la mondo per l'opera teatrale e poi il film "Anna dei miracoli". Alla domanda sul perché abbia chiesto il Battesimo, riferisce il sacerdote gesuita che sta curando la sua preparazione, Kiyoshi Shibata, la bambina ha risposto: «Voglio essere battezzata perché mi avvicinerà a Dio».
L'INCONTRO CON GESU' E LA CONVERSIONE
Le risposte che dà, interpellata circa ciò che l'ha colpita di più della vita di Gesù, sono sorprendenti e confermano la profonda naturalezza maturata nel rapporto con il Signore: cosa le fa sentire la Sua presenza costante? «Il suo modo di essere», ha risposto. Il che significa confidenza, familiarità coltivata quotidianamente, relazione autentica. Come quando si passa dal sognare il proprio amore ideale e lo si descrive scorporandone le singole caratteristiche - occhi azzurri, altezza, capelli, stile e carattere - e infine, quando ci si innamora sul serio di qualcuno ciò che amiamo è la persona nel suo insieme e il mistero che essa racchiude, così sembra essere per la giovane catecumena. Che Dio operi nell'anima delle sue creature come vuole, donando saggezza dove distrattamente ci si potrebbe aspettare superficiale entusiasmo infantile, lo dimostra un'altra riflessione che il sacerdote ha raccolto da Minami:«Dio non si vanta quando le persone lo lodano o lo ringraziano». Il che prova che intuisce davvero molto della natura di Dio e non proietta su di Lui ciò che vede negli uomini - i quali è assai probabile che si vantino quando ricevono lodi e ringraziamenti. Ne parla come se davvero avesse a che fare con Lui e non dovesse sforzarsi di immaginarlo.
LA FEDE DONA LUCE
C'è un altro episodio particolarmente significativo considerando la cultura giapponese, intrisa di animismo shintoista e credenze buddiste: per i giapponesi i fantasmi esistono, sono un po' ovunque e spesso tormentano e spaventano i vivi. Ne parlavano in famiglia e tutti commentavano quanto fossero spaventosi i fantasmi. Minami, con la luce che la rivelazione cristiana ha introdotto nel mondo, ha sentenziato: « "I fantasmi non fanno paura. Non esistono. Dio non creerebbe mai dei fantasmi". Per Maiko (la madre, Ndr) la risposta fu "sbalorditiva": "Non ho mai sentito parlare di un bambino che non avesse paura dei fantasmi".» Il Dio che si è rivelato in Cristo restituisce dignità alla ragione umana, capace di leggere la natura con la luce che possiede, e riconosce il potere superiore a Dio soltanto, spazzando via tutta la selva di influenze, poteri, minacce e condizionamenti che la natura sembrava nascondere. La risposta della bambina dimostra proprio questa sorta di liberazione, particolarmente evidente in una cultura ancora così permeata di spiritismo e animismo e mostra a noi, cattolici da secoli, che impatto abbia l'annuncio di Cristo sulla storia tutta. Quando arriva la cambia da dentro e la trasforma.
CIO' CHE CONTA SI IMPARA ALL'ASILO
Maiko racconta che la figlia, di solito non molto assertiva, è stata invece assai convincente riguardo alla sua decisione di diventare cattolica e ha spinto anche lei ad approfondire la sua comprensione di Dio; per questo riceverà anche lei il battesimo la domenica di Pasqua nella chiesa di Kojimachi a Tokyo. In fondo ha ragione Robert Fulghum: le cose più importanti della vita si imparano - o si dovrebbero imparare - all'asilo. Non solo condividere, chiedere scusa rimettere a posto, ma anche qualcosa che dà fondamento anche a queste semplici regole: Dio ci ama e si è incarnato in Cristo per liberarci dal peccato. E' presente ed è nostro amico. La mamma di Minami ne è sicura: il cambiamento in sua figlia è dovuto all'educazione ricevuto all'asilo Shirayuri Gakun «dove la giornata inizia e finisce con una preghiera. "Ai bambini viene insegnato ad essere grati per ogni cosa e che Gesù è nostro amico. Mia figlia ha assorbito naturalmente questo insegnamento e sento che è diventato il fulcro della sua fede"». (FOTO: Ucanews)










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