giovedì 26 novembre 2020
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NEWS 24 luglio 2020    di Giuliano Guzzo
Centenaria svela il segreto della sua longevità: la fede

«Qual è il segreto della tua longevità?». Sono giorni, anzi settimane che a Cecilia Upton viene rivolta sempre la stessa domanda. Un motivo c’è: la signora Upton ha 100 anni. Nata nello Yorkshire, in Inghilterra, dopo un’esperienza lavorativa come parrucchiera sposò un militare dell’aeronautica canadese decidendo quindi, nel 1945, di trasferirsi con lui dall’altra parte dell’Oceano. Oggi ha raggiunto le cento candeline, motivo per cui, come si diceva, chiunque la incontri le chiede quale sia il segreto della sua età. E a chiunque, ecco il punto, l’anziana dà sempre la stessa risposta: la fede.

«Il mio segreto è la mia fede», spiega infatti la donna, «Senza nostro Signore non possiamo fare nulla, neppure un passo». Parole che, ne caso della Upton, sono accompagnate dai fatti dato che la signora è molto credente e, fin dalla fine degli anni ’80, fa parte di una realtà di Vancouver che promuove la messa in latino. Tutt’ora partecipa alla santa Messa ogni domenica, a dimostrazione di una devozione tutt’ora coltivata. Ma torniamo a quel suo «il mio segreto è la mia fede». Una dichiarazione senz’altro sincera anche perché, benché non tutti lo sanno, ampiamente suffragata dai riscontri scientifici.

Numerosi, infatti, sono gli studi internazionali che documentano il positivo rapporto della pratica religiosa per la salute degli anziani e per la longevità. Per esempio, un’indagine pubblicata sulla rivista Social Psychological and Personality Science effettuata esaminando oltre 1.000 necrologi provenienti da tutti gli Usa – e tenendo in considerazione sesso e stato civile dei deceduti – ha scoperto che le persone con un’affiliazione religiosa di fatto vivono un’esistenza di ben 4 anni più lunga rispetto a coloro che, invece, non hanno alcun credo. Un’esagerazione? Non si direbbe.

Lo prova un altro studio, un imponente lavoro durato oltre dieci anni e pubblicato su JAMA Internal Medicine; realizzata attraverso un esame del Nurses’ Health Study e delle condizioni di salute di ben 74.534 donne, con questa seconda ricerca si è appurato come assistere frequentemente alla Messa e a funzioni religiose in chiesa riduca nelle donne riduce il rischio di mortalità per tutte le cause, in particolare quella per cancro e malattie cardiovascolari. Analogamente, un’altra ricerca uscita su PLOS One ha scoperto come l’assiduità alle funzioni religiose comporta per i fedeli una riduzione della mortalità del 55% negli anni a venire, rispetto a quella delle persone che non pregano e non frequentano luoghi di culto.

Tutto questo per dire che, quando afferma che il segreto delle sue 100 candeline è la fede, la signora Cecilia Upton non si limita a svelare un personale e soggettivo punto di vista. Al contrario, sottolinea una verità, dal momento che – qui se ne sono citate solo alcune, ma se ne sarebbero potute richiamare molte altre – è davvero consistente la mole di indagini scientifiche attestanti il fatto che, se si sceglie di voler bene a Dio, come dire, Lui ricambia. Non solo allargando la vita verso nuovi orizzonti, ma anche allungandola. Per maggiori informazioni, la signora Upton e tanti altri sono a disposizione. Anche se il segreto, come detto, è già alla portata di chiunque. Basta schiudere la propria anima a chi la conosce già benissimo, avendola creata.


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