fine vita
«Non si voti chi è per l’ideologia gender». Il vescovo di Verona interviene
In vista del ballottaggio alle elezioni comunali, mons. Zenti chiede attenzione alla «famiglia voluta da Dio e non alterata dall'ideologia»
20 Giugno 2022 - 12:30
Compito degli ordinati in questo tempo «non è schierarsi per partiti o persone, ma segnalare presenze o carenze di valori civili con radice cristiana». È importante in tempi come i nostri che sia una voce autorevole come quella di un vescovo a destare l’attenzione dei cristiani troppo spesso inchinati al pensiero comune del “tanto non cambia mai niente”. Per questo motivo, che a volte rappresenta una vera a propria scusa, si tende a non stare in guardia e in qualche modo a scrollarsi di dosso quella responsabilità personale e civile che, per sua natura, è un dovere cristiano.
Senza fare nomi e cognomi - e pur senza dimenticare temi, immigrazione in primis, cari al progressismo -, il vescovo scaligero ricorda che esistono personalità politiche maggiormente interpreti di quella sensibilità che è più conforme all’insegnamento della Dottrina sociale della Chiesa. Il voto diventa allora, oltre che un diritto e un dovere, molto di più. Può rappresentare uno strumento privilegiato per confermare quei valori non negoziabili che sempre varranno per la vita di un cristiano.
Abbonati alla rivista..c'è lo sconto!











Facebook
Twitter
Instagram
Youtube
Telegram