Sabato 04 Aprile 2026

GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Libano, ucciso padre Pierre El Raii che credeva «nella risurrezione dopo l’attuale passione»

«Profondo dolore» di Papa Leone XIV per il sacerdote cattolico maronita libanese, 50 anni, ucciso durante un bombardamento israeliano mentre soccorreva un parrocchiano ferito

CHIESA, MARONITA,LIBANO

Ansa

Padre Pierre Al-Rahi, sacerdote maronita di san Giorgio a Qlayaa, nel Sud del Libano, è stato ucciso durante un bombardamento israeliano che ha colpito il suo villaggio lunedì 9 marzo. Solo quattro giorni prima aveva dichiarato con fermezza di voler restare nella sua terra, con la sua gente, e di non possedere altre armi se non la preghiera e la protezione celeste. «In mezzo ai bombardamenti con ogni sorta di armi, le armi in nostro possesso rimangono la fede, il desiderio di pace e la speranza nella risurrezione dopo l’attuale passione». Come riporta anche Avvenire, sono queste le sue ultime parole pronunciate pubblicamente poco prima della morte ai microfoni dell’emittente cristiana Télé Lumière. 

Solo un'ora dopo questa intervista infatti il sacerdote cinquantenne si è recato con numerosi giovani parrocchiani nel luogo dove era avvenuto un primo attacco israeliano con un colpo sparato da un carro armato Merkava«L'attacco è avvenuto intorno alle 14:00 ora locale di Beirut,  - riporta EWTN news- esattamente una settimana dopo l'inizio dell'intensificazione dei bombardamenti israeliani nel sud del Paese. "Un primo attentato ha colpito una casa vicino alla sua parrocchia, ferendo uno dei parrocchiani. Padre Pierre è corso in suo aiuto con decine di giovani. È stato allora che un altro attentato si è verificato nella stessa casa. Il sacerdote è rimasto ferito", ha raccontato Bou Merhi, parroco delle comunità latine di Tiro e Deirmimas.» 

Trasportato con urgenza in ospedale è morto di lì a poco, lasciando nel dolore la "piccola fortezza", il villaggio in cui svolgeva il suo ministero per circa 900 famiglie, amato anche da molti altri cristiani sparsi nelle località libanesi lungo la frontiera con Israele. Padre Pierre, come altri sacerdoti, si era rifiutato di obbedire all'ordine di evacuazione diramato dall'esercito israeliano che ha condotto una feroce campagna di bombardamenti su presunte roccaforti di Hezbollah a sud di Beirut e nella valle della Bekaa, milizia foraggiata dall'Iran. «"Siamo costretti a restare nonostante il pericolo, quando difendiamo la nostra terra, e lo facciamo pacificamente. Nessuno di noi porta armi. Tutti portiamo pace, bontà e amore", ha detto al-Rahi al canale televisivo France24 sui gradini della sua chiesa a Qlayaa.



La morte di questo sacerdote ha causato, nella porzione di popolazione colpita, sofferenza e paura e il tragico desiderio di abbandonare le proprie case incorrendo però quasi certamente in condizioni di grave privazione. Il conflitto ha già causato 500 mila sfollati solo nella città di Beirut, molti sono mussulmani che chiedono e trovano rifugio nei conventi cristiani, riferisce un sacerdote intervistato da  EWTN, Bou Merhi, parroco delle comunità latine di Tiro e Deirmimas. L'impegno che i cristiani vivono con tutte le loro forze è quello di sostenere la speranza: «Diciamo e ripetiamo che l'ultima cosa che non deve morire dentro di noi è la speranza nel Signore, che ci dà sempre la forza per andare avanti». In questi frangenti deve risultare limpido in modo drammatico quanto la speranza sia virtù che viene da Dio e non da noi poveri uomini; e allora davvero "la speranza non delude", come dice san Paolo nella lettera ai Romani, perché "perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato". L'unico orizzonte credibile è e resta la Resurrezione di Cristo, la stessa invocata dal sacerdote martire che ha vissuto con coraggio la propria fede e il proprio ministero fino alla fine. (Foto: Ansa)

ABBONATI ORA ALLA RIVISTA!

LE ULTIME NOTIZIE

Cartacea

Riceverai direttamente a casa tua il Timone

Acquista la copia cartacea
Digitale

Se desideri leggere Il Timone dal tuo PC, da tablet o da smartphone

Acquista la copia digitale