La fine di una civiltà
Novità editoriale
JD Vance racconta la sua conversone al cattolicesimo in un nuovo libro
In «Communion», in uscita a giugno, il vicepresidente Usa rivela «perché si era allontanato dalla retta via»
03 Aprile 2026 - 00:15
(Imagoeconomica)
Il vicepresidente JD Vance ha un nuovo libro in uscita Communion: Finding My Way Back to Faith, in cui parlerà della la sua fede e della sua conversione al cattolicesimo, nel 2019, dopo essere stato protestante prima e ateo poi. Non tutta la stampa ha trattato la notizia con toni “neutri”. Ad esempio, uno dei giornali che ne dà notizia scrive: «I candidati presidenziali spesso, anche se non sempre, pubblicano libri, prima di lanciare la campagna elettorale, per ritagliarsi un momento di visibilità di fronte ad un nuovo pubblico [di elettori ndr] insieme alla possibilità di fissare bene il messaggio con cui accompagnare la campagna elettorale».
Per avvalorare la sua tesi, il magazine in questione continua: «Già i potenziali candidati democratici per il 2028 hanno pubblicato libri o stanno pianificando di pubblicarli quest'anno, tra cui il governatore del Kentucky Andy Beshear, il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, il governatore della California Gavin Newsom e l'ex vicepresidente Kamala Harris». Peccato che oggi la conversione al cattolicesimo non sia esattamente un tema così popolare, al punto da poter costituire addirittura un fiore all’occhiello in campagna elettorale. Rispetto ai soliti temi triti e ritriti, “acchiappa like” poi, non ne parliamo proprio! Né tantomeno, per certa stampa, la scelta di abbracciare il cattolicesimo risulta essere una notizia talmente esaltante da assurgere agli onori della cronaca. Anzi, sembra essere esattamente il contrario. Magari ciò che dà fastidio è proprio la conversione di Vance al cattolicesimo…
In quest’opera di screditamento generale c’è chi mette in evidenza la distanza del vicepresidente in merito alle politiche migratorie, dalle posizioni di Leone XIV sulle stesse tematiche, ricordando il diniego espresso dal Papa sulla questione, in un post su X , qualche giorno prima della visita di Vance nel maggio 2025, in cui avevano parlato delle varie crisi internazionali. In tale occasione il Papa avrebbe affermato: «JD Vance sbaglia, Gesù non ci chiede di fare una classifica del nostro amore per gli altri». Eppure il nuovo libro di Vance, per quanto è dato sapere, non sembra avere attinenza con tutto questo.
Il vicepresidente lo riassume brevemente così: «La domanda interessante che grava su questo libro, e sulla mia mente, è perché mi sia mai allontanato dal sentiero. Perché la fede cristiana della mia giovinezza non è riuscita a mettere radici adeguatamente. Sono contento di aver trovato la strada, di nuovo, verso la Chiesa. Ho imparato molto, lungo il cammino». Ha spiegato, inoltre, che il merito della sua fede è quello di aver dato uno scopo alla sua vita che non è riuscito ad ottenere con gli studi alla Yale University o lavorando nel settore finanziario. In questo caso, dunque, parliamo di un percorso personale e spirituale che ovviamente è diventato per lui anche un modo di vivere e di interpretare i fatti e il suo impegno pubblico. In questo senso non c'è nulla di ideologico, ma è una applicazione di ciò che papa Giovanni Paolo II ha più volte ricordato circa il fatto che la fede non può non farsi cultura. E viene anche da crederci, visto che questa autobiografia uscirà a metà mandato, mentre i suoi predecessori (Pence e Kamala Harris) avevano aspettato di uscire di scena, prima di ricomparire con un loro libro.
Invece l’autobiografia del vicepresidente uscirà il 16 giugno, con la casa editrice HarperCollins Publishers. Sempre per la HarperCollins Vance aveva pubblicato "Hillbilly Elegy", il memoir del 2016 che ha venduto un milione di copie e ha contribuito a rendere il vicepresidente degli Stati Uniti una figura nazionale. Insomma, bando ad elucubrazioni e opere di discredito di ogni tipo, Vance semplicemente afferma: «Per riassumere [Communion ndr]: sono cristiano, e sono diventato cristiano perché credo che gli insegnamenti di Gesù Cristo siano veri». «Ma -continua Vance- non sempre l'ho pensato, e condividendo il mio percorso potrei essere utile ad altri cattolici, protestanti o non — che cercano la riconciliazione con Dio».









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