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Chiesa
Preti che dicono «addio»
In oltre mezzo secolo a lasciare il ministero sono stati in migliaia, anche se diversi sono poi tornati sui loro passi. Oggi il fenomeno è cambiato e più contenuto. Ma il punto è sempre uno: la crisi di fede
02 Marzo 2026 - 00:05
Il fenomeno dei sacerdoti che appendono la talare al chiodo - di cui si è tornato a parlare con la vicenda di don Alberto Ravagnani – rappresenta una realtà in corso, sia pure a ritmi non sempre costanti, da oltre mezzo secolo. Eppure, raramente ci si interroga sulle dinamiche di tale fenomeno così come su quelle che, viceversa, anche nell’Occidente laico e secolarizzato spingono ancora dei giovani a prendere la via del seminario. Per questo il Timone di marzo ha scelto di approfondire nel suo primo piano questo argomento; lo ha fatto con una analisi sociologica di Giuliano Guzzo e con una riflessione di don Giuseppe Forlai, sacerdote eremita della Diocesi di Roma che da tempo accompagna i consacrati e che quindi conosce da vicino, anche come testimone, il tema delicato dei sacerdoti che ad un certo punto, per varie ragioni, decidono di cambiare vita.
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