Giovedì 09 Aprile 2026

Occidente

Card. Sarah: «Si uccide per imporre la democrazia»

Lunga intervista del porporato africano a Le Figaro TV: «Si ha l’impressione che oggi, da alcuni anni, non si parli che dei cambiamenti ecologici, dei migranti, della pace. La Chiesa non è una ONG, ma è un mistero»

Sarah a Le Figaro

(Robert Sarah, YouTube)

In un’ampia intervista rilasciata a Le Figaro, il cardinale Robert Sarah riflette sul destino del cristianesimo in Occidente entro l’anno 2050. «Guardate tutti i danni che la democrazia crea in Oriente: si uccidono persone per imporre la democrazia o per rovesciare un capo di Stato», con queste parole il Cardinale traccia un’analisi lucida e severa dello stato attuale dell’Occidente, mettendo in guardia contro la pretesa di esportare modelli politici con la forza e la deriva morale di una società che ha smarrito le proprie radici cristiane. L’alto prelato esprime poi preoccupazione per una società che sembra aver smarrito le proprie radici spirituali, riducendo spesso la Chiesa a una semplice «organizzazione umanitaria» o a una «religione sociale»: «Si ha spesso l’impressione che, da alcuni anni, il discorso ecclesiale si sia appiattito esclusivamente su temi quali i cambiamenti ecologici, i migranti e la pace». La Chiesa, afferma Sarah con forza, è prima di tutto, «un mistero, il corpo di Cristo che deve illuminare il mondo» e quando questa missione spirituale viene trascurata in favore di slogan politici o sociali, l’Occidente perde la sua bussola, arrivando ai paradossi tragici che sono di fronte ai nostri occhi.
Il fallimento dell’esportazione democratica
Il Cardinale esprime parole durissime nei confronti delle democrazie liberali e del loro tentativo di imporre il proprio sistema a ogni costo. Sarah denuncia una sorta di «tirannia democratica» che calpesta le leggi naturali e le specificità culturali, sottolineando come la democrazia sia un prodotto nato in Occidente e che non possa essere imposta dall’alto a popoli con storie ed esperienze diverse, poiché ogni cultura dovrebbe evolvere secondo il proprio ritmo.
Una società senza radici: il rischio della scomparsa
L’Occidente, secondo Sarah, sta vivendo una crisi d’identità senza precedenti e la ragione risiede nel suo totale rifiuto di Dio. Nonostante il benessere materiale, una società che si taglia fuori dalle proprie radici è destinata a morire, proprio come un albero senza radici o un fiume senza sorgente: «Stiamo scomparendo perché ci siamo recisi dalla fonte della nostra vita». Il Cardinale nota con rammarico che, sebbene la cultura, l’architettura e la musica occidentale siano intrinsecamente cristiane, vi è oggi un rinnegamento teorico di questo retaggio. Questa vacuità spirituale non può essere colmata dalla sola ricchezza materiale, che non rende l’uomo felice. 
Leggi inumane e rottura antropologica
La critica di Sarah si estende poi al campo legislativo occidentale, con esplicito riferimento alle leggi sul fine vita. Il Cardinale definisce queste norme «leggi inumane» e atti di barbarie, sostenendo che nessuno, se non Dio, ha il potere di decidere chi debba vivere o morire. La libertà non può coincidere con il diritto di uccidere. In questo contesto, l’Occidente sembra aver perso un’antropologia comune, con l’uomo che tenta illusoriamente di creare se stesso prescindendo dal Creatore.
La Chiesa: faro spirituale
Di fronte a questo scenario, Sarah richiama la Chiesa alla sua missione originaria: rimettere l’uomo in contatto con Dio. Il Cardinale ribadisce che «la missione della Chiesa è di illuminare, riportare l’uomo a Dio» trasmettendo la parola di Dio e il Suo amore. Sarah critica l’eccessiva attenzione alla sinodalità e alle strutture burocratiche a scapito dell’evangelizzazione. La missione della Chiesa è di «portare qualcosa di non banale: Dio». In questo contesto, Sarah sottolinea inoltre l’urgenza di riscoprire il valore della preghiera e di una liturgia silenziosa e adorante, che non sia una celebrazione della comunità ma un atto rivolto verso il divino. Alla domanda se pensa che papa Leone XIV stia riportando la Chiesa a questa sua missione primaria, Sarah risponde che «un Papa che rimette Dio al centro […] penso che, a poco a poco, restituirà alla Chiesa la sua vera missione, ovvero annunciare Cristo, annunciare che la vita viene da Cristo».
La sfida dell’Islam e il risveglio della fede
Interrogato sul tema della crescente presenza dell’Islam in Occidente, il Cardinale, piuttosto che vederlo solo come un pericolo identitario, invita i cristiani a considerare l’Islam come uno «stimolo» o un «pungolo» per risvegliare la propria fede. In tal senso è importante chiedersi: «Pregate come i musulmani, sette volte al giorno, cinque volte al giorno? Dio è importante nella vostra esistenza? La religione ha un senso per voi?». Lo zelo dei musulmani nella preghiera e nel mettere Dio al centro della vita dovrebbe interrogare i cristiani occidentali sulla loro stessa tiepidezza. Tuttavia, avverte che se i cristiani non torneranno a dare importanza a Dio, la cultura musulmana, crescendo massicciamente, finirà inevitabilmente per imporre le proprie leggi e i propri costumi (Foto, Screenshot Le Figaro YouTube)

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