Chiesa
Il fioretto di Fiorin
Referendum sulla giustizia, basta tv. Meglio i consigli di un avvocato
La disinformazione sulla riforma costituzionale dei sostenitori del No è sconfortante. Ma un rimedio c’è
21 Febbraio 2026 - 00:05
(Imagoeconomica)
I toni del dibattito si stanno facendo sempre più accesi. La disinformazione diffusa dai sostenitori del no è sconfortante. Ma i problemi della giustizia, in Italia, non sono solo quelli legati all’imminente referendum. Aveva ragione, come sempre, Papa Benedetto XVI, che in diverse occasioni – culminate nello storico discorso al Bundestag, il parlamento tedesco – aveva fatto notare che anche i popoli più evoluti, per una misteriosa dinamica del male, a volte diventano collettivamente “ciechi al diritto”, e abbandonano quei principi di civiltà giuridica che sembravano avere accolto da secoli.
Le antiche popolazioni del Mediterraneo praticavano la cosiddetta giustizia vendicatoria. Vale a dire che la punizione dei colpevoli avveniva consegnandoli alle famiglie delle persone uccise, o danneggiate, che acquisivano il diritto di fare giustizia secondo il sinistramente famoso principio dell’occhio per occhio, dente per dente. Anche nella Roma più arcaica si osservava questo criterio. Ci sono voluti secoli perché col progredire del diritto romano si arrivasse a maturare il principio della giustizia riparativa, amministrata non per assicurare la vendetta ma al fine di arginare per quanto possibile i danni.
Ancora oggi, purtroppo, la sharia islamica conserva il principio della giustizia vendicatoria. Ma ecco, non sarà che anche noi italiani ci stiamo ritornando, avendo perso il contatto con i principi fondamentali della nostra civiltà? A giudicare da certe trasmissioni televisive, che mettono davanti a tutto il dolore delle famiglie delle vittime e la smania di punire severamente chi ha sbagliato, viene un po’ da pensarlo. Insomma, specie se siete incerti su come votare al referendum, piuttosto che alla tv è meglio che vi affidiate ai consigli di un avvocato saggio e sensibile. Anche perché, se le cose continueranno così, prima o poi potreste averne bisogno.










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