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Allarme all’asilo: sta passando la Madonna di San Luca
Pericoloso passaggio provoca esemplare burocratico di laicità alla bolognese: la Madonna non entrerà a scuola ma si potrà salutarla uscendo sul marciapiede
12 Marzo 2026 - 13:00
Madonna di San Luca - Ansa
A Bologna, tra i portici e i nuovi dogmi dei tempi nostrani, è andata in scena l’ultima puntata della saga "Laicità contro tutti". Protagonista una pericolosissima icona, quella della Madonna di San Luca, e un parroco "audace", don Milko Ghelli, colpevole di aver immaginato un mondo in cui un’icona storica potesse fare un salto nel cortile di un asilo per un saluto ai bambini.
Tutto è iniziato quando le famiglie hanno ricevuto un modulo per autorizzare i figli a salutare l'icona nel cortile della scuola. La protesta è stata immediata: il comitato genitori ha invocato il principio di laicità della scuola pubblica, chiedendo che ogni momento di preghiera restasse confinato agli spazi religiosi e agli orari extrascolastici.
In questo clima da "allarme rosso" (ogni riferimento è puramente casuale), l’amministrazione bolognese ha sfoderato un capolavoro di diplomazia: la Madonna potrà passare, sì, ma dovrà restare rigorosamente fuori dalla scuola. Un miracolo di mediazione burocratica: chi vuole vederla deve uscire sul marciapiede, autorizzazione alla mano, mentre gli altri restano al sicuro dietro le mura della laicità istituzionale.
E così la Madonna di San Luca starà fuori dall'asilo per lesa laicità.
Questo è l'ennesimo caso buono soprattutto per alimentare un po' di polemiche social, con i laicisti militanti da una parte e qualche difensore della "nostra" cultura dall'altra.
In mezzo la Madonna, che probabilmente ne soffre, ma tutto sommato tira diritto per la sua strada e i bambini, tutti, li saluterà a modo suo secondo un disegno che supera certamente le povere bagatelle dei laicisti di mestiere e dei devoti all'occorrenza.
In mezzo ci finiscono anche quelli che magari nella Madonna confidano davvero e pensano persino che sia la Madre di Dio, ma questi dovrebbero sapere che un po' di persecuzione fa parte del progetto.
In fondo hanno ragione i laicisti che non vogliono "preti o imam" nelle scuole pubbliche; cosa volete che conti il fatto che la Madonna di San Luca sia parte di un patrimonio popolare storico dei bolognesi? Non vorrete mica confondere questo dettaglio da ancien regime con le «magnifiche sorti e progressive» delle modernità!
E cosa volete che sia il processo di integrazione con altre religioni se non una condivisione paritetica di spazi e vie per arrivare al Dio che meglio aggrada? L'importante è restare distanti da ogni pretesa di valore, di storia, di dialogo vero.
Hanno ragione da vendere i genitori laicissimi che hanno intimato l'altolà alla Madonna, altroché. Che mai è venuto in mente al parroco? Portare l'icona della Vergine in giro per le strade del quartiere? Una giovane donna simbolo di pace, speranza, carità e sacrificio potrebbe effettivamente rappresentare una offesa intollerabile per chi la vede passare.
Immaginate poi come potrebbe influire sulle menti giovani dei bambini, danni enormi.
Però passando davanti all'asilo pare che l'icona della Madonna di San Luca abbia strizzato l'occhio guardando i bambini, non solo quelli usciti per vederla passare. Non si gridi al miracolo, per favore, perchè nell'agenda dei laicisti non sono contemplati.









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