SANTA PASQUA
sanità
Leone XIV: «La salute non può essere un lusso per pochi»
Il Papa ha ricordato che siamo tutti chiamati a essere "custodi" del prossimo, a non voltarci dall’altra parte. L’esatto contrario dei “Ladri di salute”, come il titolo di un libro inchiesta pubblicato in questi giorni da Il Timone
18 Marzo 2026 - 18:11
Copertina del libro "Ladri di salute" (Ed. Il Timone)
In un’udienza svoltasi nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, Papa Leone XIV ha rivolto un forte appello ai partecipanti al convegno “Oggi chi è il mio prossimo?”, promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla CEI
Il Pontefice ha commentato i dati del secondo “Rapporto europeo OMS sullo stato dell’equità nella salute”, denunciando le crescenti diseguaglianze che colpiscono i più fragili.
Nel suo discorso, il Santo Padre ha ribadito con fermezza che «la salute non può essere un lusso per pochi, ma è una condizione essenziale per la pace sociale».
Le ferite che provoca una sanità che non cura come dovrebbe sono gravi ed è per questo che abbiamo deciso di pubblicare l’inchiesta giornalistica di Natasha Farinelli intitolata “Ladri di salute. Inchiesta sulla sanità tra cure negate e vite sospese”, con prefazione di Mario Giordano. Dietro ai numeri legati alla sanità, ci sono le persone, con le loro storie autentiche, le paure e i dolori reali. In questo libro, in uscita il 20 marzo, ma già disponibile nel nostro store online, sono raccolte voci spesso inascoltate, quelle dei più fragili. A volte anche medici che lottano per fare bene il loro lavoro.
L’obiettivo di questa inchiesta, che è anche un percorso nel dolore, è innanzitutto quello di ricordarci che la vita in ogni circostanza è sempre meritevole di cura e degna di essere vissuta. Vorremmo che questo libro fosse come un sasso gettato nello stagno e ci risvegliasse, non tanto per una questione di battaglia politica in senso stretto, ma per riprendere coscienza che la cura ha a che fare con la giustizia e la dignità delle persone, quindi con la pace sociale, come ha ricordato il pontefice.
Tutti meritano di essere curati, nessuno merita di essere scartato. Mai.
Secondo il Papa, garantire una copertura sanitaria universale non deve essere visto solo come un traguardo burocratico, ma come «un imperativo morale per le società che vogliono definirsi giuste», poiché la dignità umana impone che la cura sia accessibile a tutti, specialmente ai più vulnerabili.
Papa Leone XIV nel suo discorso ha poi messo in guardia contro la tentazione dell'indifferenza, citando anche la parabola del Buon Samaritano: siamo tutti chiamati a essere "custodi" del prossimo, superando la distrazione di chi passa oltre guardando dall'altra parte
L’auspicio finale del Papa è che lo stile di vita cristiano sia sempre più caratterizzato da una «dimensione fraterna, “samaritana”, inclusiva, coraggiosa, impegnata e solidale», radicata nella fede e nel servizio verso chi soffre. Tutto il contrario dei ladri di salute.








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