SANTA PASQUA
Referendum sulla giustizia
Il “No” vince ovunque. Ma non tra i cattolici
Secondo i dati Ipsos Doxa le pecorelle nell’urna, tutt'altro che smarrite, avrebbero votato per il "Sì", confermando Papa Francesco quando indicava che non servono "vescovi pilota"
24 Marzo 2026 - 12:10
(Imagoeconomica)
Ha vinto il “no”, bella ciao. Ha vinto il “no” trainato dalla politicizzazione del voto, almeno così indica Youtrend che nell’instant poll per Skytg24 ha riportato che tra quelli che hanno votato “no” il 31% lo ha fatto per “mandare a casa la Meloni”, mentre tra chi ha votato “Sì”, le ragioni di merito dominano in modo netto. Un dato certamente interessante è il ritorno al voto, visto che l’affluenza, almeno fino al centro Italia, ha sfoderato numeri di partecipazione che fanno bene al cuore di chiunque creda nel processo democratico. Il dato totale italiano si attesta al 58,9%, con punte che sfiorano il 70% nelle regioni “rosse” di Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.
Il No vince dappertutto tranne in Veneto (il SÌ ha il 58,41%), in Friuli Venezia Giulia (54,47% di SÌ) e in Lombardia (il SÌ ha il 53,56%). Tra i molti dati a disposizione in queste ore, interessanti sono quelli delle stime Ipsos Doxa per il Corriere della sera che analizzano il voto in rapporto alla religione. Secondo questi numeri emerge che tra i “cattolici praticanti assidui”, “i cattolici praticanti saltuari” e quelli “non praticanti” il “Sì” ha trionfato. Nel segreto dell’urna i cattolici delle tre categorie hanno detto “Sì” rispettivamente al 52,8%, 54,6% e 50,9%. Verrebbe da dire, parafrasando Giovannino Guareschi, che nel segreto dell’urna Dio ti vede la Cei no, visto che alcune uscite di alcuni vescovi erano parse come un chiaro orientamento a far votare “no” alle pecorelle.
Ieri il capo dei vescovi italiani, cardinale Matteo Zuppi, nell’introduzione ai lavori del Consiglio Episcopale Permanente, convocato in questi giorni, ha sottolineato «l’attenzione rivolta a questo appuntamento nonostante le pericolose polarizzazioni che non hanno aiutato a comprendere la materia di fondo e quella opinabile». Al di là delle polarizzazioni, bisogna riconoscere che l’invito a partecipare al voto che era venuto dai vescovi italiani trova un bel riscontro nell’ampia partecipazione.
Ma alcune uscite a favore della Costituzione, nonché la partecipazione, poi ritirata in extremis, del segretario Cei monsignor Francesco Savino a una iniziativa referendaria per il “No” di Magistratura democratica, avevano fatto pensare a molti che i vescovi simpatizzassero per il “No”. Peccato che stando ai dati di Ispos Doxa le pecorelle sembrano essere andate avanti senza pastore, o almeno sono state pecorelle “adulte” che, per dirla con papa Francesco, non avvertono il bisogno di “vescovi-pilota”. Insomma, sembra che il “No” abbia vinto ovunque, tra i giovani, tra i laureati, tra le casalinghe, al sud, ovunque. Ma non tra i cattolici, bella ciao.








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