Dietro le quinte
sacro e profano
Trump, l’IA e Dio: la politica passa, la Provvidenza resta
Tra provocazioni e immagini generate, il protagonismo politico invade il sacro, ma la storia continua a essere guidata oltre gli uomini
14 Aprile 2026 - 00:20
Al confronto Silvio Berlusconi era un dilettante quando in pieni anni Novanta si definiva «l’unto del Signore». Quasi candido. Donald Trump in pieno conclave 2025 si è fatto, invece, ritrarre direttamente come Papa dall’IA e ora, dopo aver ricordato all’attuale pontefice che farebbe meglio a «darsi una regolata nel suo ruolo», si è persino ritratto come una sorta di Gesù taumaturgo, con una mano sulla fronte di un uomo nell’atto di guarirlo. Bontà sua.
Forse la differenza la fanno l’IA e i social, comunque questa seconda immagine di Trump-Gesù ha scatenato anche i Maga al punto che poi l’immagine è stata rimossa. «L'ho pubblicata io, ma ero un dottore nell'immagine. Un volontario della Croce Rossa», ha spiegato lo stesso Presidente degli Stati Uniti che ha risposto a una domanda di una giornalista che gli chiedeva conto sull’immagine.
Insomma, sembrava Gesù, ma in realtà era un volontario della Misericordia di Fucecchio nell’atto di guarire il malato.
Tutto era cominciato domenica quando appunto Trump aveva scagliato il suo j’accuse al Papa, insinuando tra l’altro che «Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa incredibile. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano». Quindi anche un colpetto allo Spirito Santo, anche se Trump forse non sa, come ebbe a dire l’allora cardinale Joseph Ratzinger, che lo Spirito in conclave non detta il candidato da eleggere, ma «probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».
E così ci sono anche molti Presidenti che lo stesso Spirito Santo forse non avrebbe eletto, ma che poi, in qualche modo, nel segreto delle urne, si preoccupa di guidare comunque la storia e permette che lo siano. Ecco perché anche i tanti Joe Biden o George Bush, i Vladimir Putin o i Volodymyr Zelensky, gli Xi Jinping e compagni vari, sono pur sempre frutto di questo incastro. Come gli ayatollah e i terroristi islamisti. In questa compagnia poi non è detto che il Trump-Gesù-volontario della Croce Rossa sia proprio il peggiore. In ogni caso, levategli l’IA. E comunque si lasci al Papa predicare liberamente la pace che fa sempre bene, il resto lo farà lo Spirito Santo che scrive dritto anche sulle righe storte. Nonostante la politica, dentro e fuori le sacre stanze.












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