Sabato 18 Aprile 2026

“Essere o non essere" in grazia di Dio, questo è il problema

La predica corta della domenica, in maggio l'omelia di don Giuseppe Virgilio

“Essere o non essere" in grazia di Dio, questo è il problema
Cari fratelli e sorelle , anche in questa IV domenica di Pasqua, detta del Buon Pastore, vogliamo soffermarci sulla prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli e spiare, per così dire, i primi passi della chiesa nascente, per cogliere un altro tratto essenziale, costitutivo e permanente della Chiesa; una di quelle cose che cioè, per citare ancora una volta il concilio Vaticano II, che rimane immutabile perché ha il suo ultimo fondamento in Cristo, che è sempre lo stesso ieri, oggi e sempre ( cfr Gaudium et Spes n.10) . Nel testo si dice che Paolo e Banaba giunti ad Antiochia di Pisidia , entrati nella sinagoga di quella città, “cercavano di persuadere a rimanere nella grazia di Dio molti giudei e proseliti credenti in Dio”. Ecco dunque delineato uno dei compiti fondamentali della Chiesa e in essa soprattutto dei pastori: esortare i credenti a rimanere nella grazia di Dio. Questa infatti è l'asse portante della pastorale che San Gregorio magno definiva ars artium ( arte delle arti) e che la chiesa ha sinteticamente scolpito nella sentenza salus animarum suprema lex ecclesiae . Essere in grazia di Dio, rispolverando il vecchio catechismo, vuol dire non avere peccati mortali nell'anima, non avere cioè rescisso del tutto con la nostra colpa l'amicizia con Dio scaturita dal battesimo. In un epoca ormai lontana, quando il cristianesimo influiva positivamente anche sulla sapienza popolare, di una cosa ben fatta si diceva infatti: fatta in grazia di Dio. Potremo dire, parafrasando William Shakespeare che “Essere o non essere" in grazia di Dio, questo è il problema. E pertanto la vera azione esortatrice della Chiesa non può che conceNtrarsi su questo essere in grazia di Dio , nella quale bisogna perseverare se vi si è, entrare se non vi si è , tornarci se per la debolezza della natura umana ce ne siamo allontanati. 

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