Domenica 15 Febbraio 2026

IL VANGELO

La Legge che salva, l’Amore che compie

La predica corta della domenica, in febbraio l'omelia di don Giorgio Bigazzi

La Legge che salva, l’Amore che compie
In questa sesta domenica del Tempo Ordinario la Sacra Scrittura ci invita a riflettere sull’importanza della Legge di Dio come fondamento della vita del buon cristiano. Riflette - ci sottolinea san Paolo – non con una sapienza meramente umana propria dei potenti e dei dominatori del mondo, ma con quella dei perfetti, cioè coloro che accolgono: “La Sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria” (1 Cor 2,6). Questo è il punto… il Signore, donandoci la Sua Legge santa, quella che scaturisce dal Cuore di un Padre che ama i suoi figli, ci mostra quanto è grande il desiderio dell’Altissimo di averci tutti con Lui nel Suo eterno abbraccio d’amore. 
Sì, Dio ci manifesta il Suo infinito affetto mettendoci in guardia, attraverso i suoi Comandamenti, dal pericolo di cadere, di ferire la nostra anima con ciò che ci allontana da Lui: il peccato.  Diceva il santo Curato d’Ars: “Chi vive nel peccato prende la forma e le abitudini delle bestie”. Quanto è vero questo… 
Certo l’uomo è libero di scegliere o meno di seguire i precetti di questa santa Legge, ci torna però alla mente il monito di Gesù: “Chi non è con me è contro di me” (Mt 12,30). Chi non sceglie Dio, la Sua Legge, il Suo Amore, cade inesorabilmente nelle mani del Nemico, il diavolo, che “Come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1Pt 1,8). Comprendiamo dunque, che la vera libertà non sta nel fare ciò che si vuole, anche perché le nostre azioni, sia buone che cattive, non ricadono mai solo su noi stessi, ma nel saper scegliere liberamente Dio, unico e sommo Bene.
Attenzione: non ci sono vie di mezzo, Dio si segue oppure no! Ecco perché Gesù, che prosegue in questa domenica il discorso della montagna, non solo afferma il perenne valore della Legge, che non è venuto ad abolire, ma la perfeziona. Cristo, con una serie di antitesi, ci fa comprendere come la Sua novità consista nel fatto che Lui stesso riempie i comandamenti antichi con l’Amore di Dio, con la forza dello spirito Santo che abita in Lui (cfr. Benedetto XVI, Angelus 13 febbraio 2011).  Solo, dunque, alla Sua sfolgorante luce ogni singolo precetto viene riassunto in un unico comandamento: “Ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso”.
Il vero amore per Colui che ci ha creati non si risolve quindi solo in pratiche esteriori, ma coinvolge tutto il nostro essere.  “Beato chi cammina nella Legge del Signore”. Ci aiuti sempre la Vergine Maria, fulgido esempio di amore in questo viaggio che ci porterà a godere in eterno della visione beatifica del Suo Figlio.

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