Venerdì 02 Gennaio 2026

Vite straordinarie

Gertrude Detzel, la catechista dei gulag

Marchiata dai sovietici come «nemica del popolo», evangelizzò anche nelle condizioni più ostili. Ritratto di una grande testimone

Gertrude Detzel, la catechista dei gulag

Arrivano senza rumore, due scatole sigillate, tredici chilogrammi di carta che profumano di steppe, di neve e di fede ostinata. Il 21 ottobre 2025 una piccola delegazione dal Kazakistan ha varcato le porte del Vaticano con l’umiltà di chi porta un tesoro fragile, raccolto a mani nude nel vento del secolo scorso. Dentro quelle scatole c’era un processo di beatificazione allo stato nascente: documenti, testimonianze, ricostruzioni di eventi che sono considerati inspiegabili. E soprattutto c’era una vita, quella di Gertrude Detzel (1904-1971) una donna che la storia ufficiale aveva provato a cancellare, come un nome inciso sul ghiaccio che svanisce dinanzi a un brusco cambio di temperatura. Sul Timone di gennaio, il giornalista Francesco Boezi ricostruisce questa figura straordinaria e poco nota; e lo fa raccogliendo anche le dichiarazioni di due vescovi, monsignor Yevgeniy Zinkovskiy e monsignor Adelio Dell’Oro, ambedue in prima linea nella conoscenza della figura della Detzel e della promozione della sua causa di beatificazione.

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