Giovedì 02 Aprile 2026

POLITICAMENTE CORRETTO

Disney fa «ripugnante propaganda eterosessuale»

Reazioni scomposte davanti a un cortometraggio che mostra semplicemente un padre, una madre e un figlio. Per alcuni, la semplice raffigurazione di una famiglia appare ormai problematica

CORTO, DISNEY, VERSA

Screenshot The Movie Geek, YouTube

La tradizione di anteporre al nuovo film d'animazione in uscita un corto è ormai consolidata a casa Disney. Quest'anno Zootropolis 2 sarà preceduto da un cortometraggio che ha già suscitato reazioni intense o "polarizzate" come siamo abituati a sentire di questi tempi. Tratterà un tema scottante o eticamente sensibile, forse azzarda posizioni politiche o confessionali che non potevano che generare atteggiamenti da opposte tifoserie? No, parla, anzi racconta senza parole, la storia dolorosa e carica di speranza di un padre, di una madre e del loro bambino morto prematuramente. «Ripugnante propaganda eterosessuale», per qualcuno non sarebbe altro che questo. Anche a noi verrebbe da optare per il silenzio: esterrefatto? (non più, ormai sappiamo di cosa siano capaci i fautori di certo attivismo); sdegnato? (e ne avremmo ben d'onde, ma conviene dare fiato alle corde vocali se sono chiamate a ribadire la verità); rassegnato? Per niente. Sembra che il vento stia cambiando se persino la Disney, che ha dato ampia cittadinanza a temi politicamente corretti - finora- propone storie di toccante normalità.

Versa, così si intitola il corto per la regia di Malcon Pierce, «racconta la storia di una giovane coppia che cerca di formare una famiglia e vive le emozioni più essenziali della vita, dal dolore alla gioia, in un balletto cosmico in cui danza e musica sostituiscono le parole», racconta tribunechretienne che commenta anche le reazioni scomposte degli attivisti LGBT. Il regista ha vissuto insieme alla moglie l'esperienza dolorosa, ma non tragica, di accogliere un figlio e perderlo prematuramente, il loro primogenito Cooper. Un'opera intensa e coraggiosa, oltre che qualitativamente elevata, che intende raggiungere gli altri nel luogo impervio eppure non arido della sofferenza e della perdita.  «Il design visivo del film è stato guidato dall'artista Paul Felix e dalle coreografie sul ghiaccio sviluppate con i pattinatori Katherine Hill e Ben Agosto. La scelta di una narrazione completamente silenziosa rafforza l'universalità del messaggio, incentrato sulla famiglia, il dolore e la speranza.»

I commenti positivi abbondano: tantissime persone si riconoscono nel racconto di Pierce, nella fatica di cercare un equilibrio tra dolore e speranza e nella necessità di attraversare la prova. Ciò che il regista ha voluto offrire è proprio un'occasione per dare le parole a chi vive una grande prova come la loro, nella straordinarietà di una vita normale. Ecco, normale, forse è proprio ciò che urta e accende gli animi di chi lotta per affermare un'ideologia che quanto più nega la realtà tanto più si fa violenta per affermare sè stessa. Solo così si spiegano le reazioni scomposte e feroci di chi definisce pericolosa quest'opera.  E così «la Disney, spesso accusata negli ultimi anni di cedere alle pressioni progressiste, si ritrova paradossalmente criticata per aver mostrato quella che la stragrande maggioranza delle famiglie considera (perché lo è! Ndr) una realtà naturale».

Dalla casa di produzione più famosa del mondo arrivano altri segnali di abbandono della fase militante sull'onda dell'agenda LGBT. In una serie in uscita viene addirittura rappresentato un momento di preghiera rivolta a Dio, il Dio cristiano, creatore e salvatore del mondo. Si tratta della serie animata Win or Lose, disponibile su Disney+. Nel primo episodio si assiste per la prima volta in quasi vent'anni, alla scena di un personaggio cristiano in preghiera: una giovane giocatrice di softball, alle prese con i dubbi, sussurra una preghiera prima della sua partita: "Caro Padre Celeste, dammi la forza. Ho fede, ma a volte il dubbio si insinua". Una svolta opportunistica o il recupero del contatto con la maggioranza delle persone e con i valori naturali che nessuna ideologia, nemmeno la più feroce, più estirpare dal cuore dell'uomo? Vedremo, intanto godiamoci la magia che solo la Disney, quando fa sul serio, sa regalare. (Screenshot The Movie Geek, YouTube)

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