Novità editoriale
Bioetica
Papa Leone XIV alla March for Life 2026: «Sono con voi»
«Difendendo i non nati state adempiendo il comando del Signore di servirlo nei più piccoli tra i nostri fratelli e sorelle», ha scritto nel suo messaggio Papa Prevost
23 Gennaio 2026 - 12:05
(Imagoeconomica/Fb)
«Esprimo il mio sentito apprezzamento e vi assicuro la mia vicinanza spirituale mentre vi riunite per rendere questa eloquente testimonianza pubblica». Sono parole di forte ed inequivocabile vicinanza, quelle inviate da Papa Leone XIV, alla March for Life 2026, che si tiene quest’oggi a Washington D.C., dove interverrà anche il Vicepresidente JD Vance, e giunta quest’anno alla sua 53esima edizione con il titolo Life is a Gift, «La vita è un dono». Nel suo messaggio, scritto in lingua inglese e diffuso nelle scorse ore, il pontefice non si è limitato ad incoraggiare il popolo pro life americano, aggiungendo che «la protezione del diritto alla vita costituisce il fondamento indispensabile di ogni altro diritto umano».
Allo stesso modo, il Papa ha voluto ricordare che «una società è sana e progredisce veramente solo quando salvaguarda la sacralità della vita umana e lavora attivamente per promuoverla». Particolare, in questo suo messaggio, è stata l’attenzione rivolta dal pontefice ai giovani, da lui esortati senza mezzi termini a «continuare a impegnarsi affinché la vita sia rispettata in tutte le sue fasi attraverso sforzi appropriati a ogni livello della società, compreso il dialogo con i leader civili e politici». Esplicito, poi, l’apprezzamento papale ai manifestanti, definiti come persone che marciano «coraggiosamente e pacificamente a favore dei bambini non nati».
«Possa Gesù, che ha promesso di essere sempre con noi, accompagnarvi oggi mentre marciate con coraggio e in modo pacifico a favore dei bambini non ancora nati. Nel difendere la loro causa, sappiate che state adempiendo il comando del Signore di servirlo nei più piccoli tra i nostri fratelli e sorelle», ha altresì aggiunto Prevost, a conclusione d'un messaggio come già si diceva di totale vicinanza, che – alla luce in particolare di queste ultime parole – non può certo essere bollato come un mero saluto, essendo oggettivamente qualcosa di più; a maggior ragione considerando la tempistica con cui questo messaggio arriva, vale a dire a pochi giorni da un altro discorso papale in cui è stato toccato il tema della difesa della vita.
Solo a pochi giorni fa, infatti, risale l’intervento – ripreso anche dal Timone e risalente per l’esattezza al 9 gennaio scorso – di Papa Leone XIV al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede; un intervento lungo e davvero molto articolato, tanto da essere stato considerato «programmatico» da più di un osservatore, nel quale, ancor prima di soffermarsi sui pur scottanti temi geopolitici, il pontefice statunitense ha voluto sviluppare una profonda riflessione ai temi antropologici e bioetici, ribadendo il ruolo fondamentale della famiglia e la centralità della vita umana in ogni fase della sua esistenza.
Con riferimento a quest’ultimo aspetto, in particolare, parlando come si diceva al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede Papa Leone XIV non si è limitato a ricordare che «la vita è un dono inestimabile» - facendo presente come spetti alle istituzioni sostenerla, non ostacolarla – , ma chiamato direttamente in causa il crimine dell’aborto: «L’aborto interrompe una vita nascente e nega l’accoglienza del dono della vita». «È deplorevole che risorse pubbliche vengano destinate alla soppressione della vita, anziché essere investite nel sostegno alle madri e alle famiglie», ha altresì aggiunto il Santo Padre, la cui sentita vicinanza alla March for Life 2026, alla luce simili parole, è da considerarsi una logica e coerentissima conseguenza (Foto: Imagoeconomica/Facebook)









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