mercoledì 26 giugno 2019
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In Polonia il Congresso europeo per la difesa dei cristiani. Sotto lo sguardo di Giovanni Paolo II

30-11-2015

La collina di Lagiewniki è un rifugio spirituale alla periferia di Cracovia. In un'atmosfera di pace sorge un convento di suore in pregevole stile gotico. E qui che visse e morì santa Faustina Kowalska, ed è qui che in una sera d'inverno del 1931 le apparve Gesù in veste bianca. Episodio, quest'ultimo, da cui scaturisce la Festa della Divina Misericordia, proclamata da San Giovanni Paolo II.Fu lo stesso papa Wojtyla che, nel 2002, consacrò la basilica della Divina Misericordia, un grande edificio moderno eretto proprio accanto al convento. Questi due luoghi, che specie nel fine settimana pullulano di pellegrini, svettano tra i grigi palazzoni d'architettura socialista.La loro presenza è un simbolo dell'identità cattolica polacca, che ha resistito e vinto dinanzi all'incedere nel secolo scorso di un'ideologia atea e massificante. Assume dunque un valore speciale che si sia svolta qui sabato scorso, in una sala conferenze intitolata a Giovanni Paolo II, la seconda giornata del Congresso Europeo per la Difesa dei Cristiani (patrocinato da Adrzej Duda, presidente della Repubblica polacca).Alla seconda giornata di dibattito, aperto dal vicepresidente del gruppo europarlamentare dei Conservatori e Riformisti, il prof. Ryszard Legutko, hanno partecipato gli esponenti polacchi di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), politici, studiosi, esperti di diritto e uomini di Chiesa. Tra questi ultimi, spiccava la presenza del card. Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo metropolita di Cracovia.Momento di particolare intensità è stato vissuto nel momento in cui l'ex segretario particolare di Giovanni Paolo II ha consegnato una reliquia di papa Wojtyla a mons. Kyrillos William Samaan. Nella diocesi di cui Samaan è vescovo (quella di Assiut, in Egitto) procedono i lavori per l'edificazione di una chiesa intitolata a Giovanni Paolo II. Le reliquie verranno dunque poste al suo interno.Si tratta di un privilegio raro, giacchè la costruzione di una nuova chiesa, in un Paese come l'Egitto, è un dato affatto scontato. Gli impedimenti burocratici - ha raccontato il presule copto-cattolico - emergono come funghi ogni qual volta viene avanzata dalla minoritaria comunità cristiana una richiesta di questo tipo.Ma è forse l'aspetto più marginale di una discriminazione religiosa assai poderosa in Medio Oriente e non solo. Nel corso dell'evento, è stato presentato il rapporto di Acs sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo: un quadro impietoso di una realtà che assume ogni anno contorni sempre più marcati.Esperti provenienti da tutto il mondo si sono dunque interrogati su questo tema, cercando soluzioni. Tra loro, anche l'italiano Luca Volontè, già europarlamentare e presidente di Novae Terrae, Fondazione che si prefigge di promuovere i diritti umani e sviluppare studi e collaborazioni internazionali e nazionali.Intervistato da ZENIT, Volontè ha definito il bilancio del Congresso «positivo», e «non solo per la presenza dei vescovi di Paesi colpiti dalla terribile piaga del terrorismo (oltre a mons. Samaan, c'erano mons. Warduni dall'Iraq e mons. Coutts dal Pakistan, ndr), ma anche per i contributi di altissima competenza di esperti e avvocati di ogni parte del mondo».Al di là delle parole, Volontè ha sottolineato come «non si sia perso l'appello alla concretezza, invocato sin dal primo giorno del Congresso». Concretezza che non può non rivolgersi anzitutto verso l'Europa stessa, le cui radici cristiane appaiono essiccate a chi legge il Rapporto OSCE-Odhir, pubblicato in questo mese sui cosiddetti Hate Crimes, i crimini causati da odio.«Il dato che emerge dimostra una persecuzione chiara verso i fedeli e i beni dei cittadini europei che credono nelle religioni e nella fede abramitica - spiega Volontè -. E un fatto, emerge in Europa un forte sentimento anti religioso, un laicismo che non solo abolisce e restringe la memoria cristiana ma vuole punire Dio e i suoi fedeli».Secondo l'ex europarlamentare, «l'abolizione di Dio, l'usurpazione del senso religioso dell'uomo si trasforma in violenza grave. Questi fatti, questo gravissimo pericolo non è preso in considerazione nè dai mass media, nè dai governi, nè dalla cultura europea». Se non si interviene, si avranno allora «nuove violenze e nuove privazioni di diritti umani». Volontè ricorda che non solo in Medio Oriente, ma anche in Europa 'il totalitarismo è sempre possibile e sempre attacca l'esperienza religiosa come fatto intollerabile per il potere».L'esperienza polacca giunge però come un fascio di luce che può illuminare Europa e mondo intero. Ne è convinto Volontè: «C'è un messaggio che ci viene dalla Polonia come da tutti i Paesi che hanno vissuto la privazione della libertà e la persecuzione religiosa: vivere la verità può cambiare il mondo. Il coraggio e l'intelligente attenzione che ci viene dalla storia e dalla cultura di questi Paesi devono insegnare molto al resto d'Europa». E mentre ci salutiamo, un tenue sole prova a irradiare luce tra le dense nuvole del cielo di Cracovia.

Pellegrinaggi continui, tra privazioni e difficoltà : l’incredibile devozione per i martiri dell’Uganda

30-11-2015

Quanto contano questi Santi ed il loro esempio in Uganda? Nel Santuario di Namuogongo ci sono continuamente pellegrinaggi. Il 3 giugno quando si commemora san Carlo Lwanga, il patrono, l'afflusso dei pellegrini è incredibile. I fedeli giungono settimane prima, dormono su stuoie distese intorno al Santuario, sopportano il freddo e la pioggia. E se si chiede loro perchè vengono in così largo anticipano e perchè si sottopongono a tante difficoltà, rispondono con candore: 'I martiri hanno sofferto di più per la loro fede'.

Nel Corano c’è una buco enorme: non c’è posto per il perdono. Questo spiega tutto

30-11-2015

Lo afferma il canonico Andrew White, vicario angliano di Baghdad

Il «fondamentalismo» cattolico è il problema di oggi. Lo dice un regista tedesco. Cinema, appunto

30-11-2015

E questo il messaggio che arriva dal nuovo film 'Kreuzweg' ('Via Crucis') del giovane regista tedesco Dietrich Brüggemann, già premiato al recente 64^ festival internazionale di Berlino e ora in arrivo nelle sale anche in Italia.

Volete un assaggio della violenza che attende chi difende la famiglia? Guardate la Germania

27-11-2015

25 ottobre 2015. Nel teatro Schaubühne di Berlino, va in scena uno spettacolo intitolato Fear («Paura»). Sul palcoscenico appaiono degli zombie di nazisti le cui facce sono quelle di cinque personaggi pubblici che in Germania si battono contro la ridefinizione del matrimonio e della sessualità umana. Mentre vengono cavati gli occhi alle sagome si sente una voce dire: «Gli zombie muoiono solo quando gli spari direttamente nel cervello e il loro cervello muore. Questo è l'unico modo».25 ottobre 2015. L'auto di uno dei cinque personaggi pubblici rappresentati nello spettacolo viene bruciata.3 novembre 2015. La macchina di un altro dei protagonisti viene bruciata insieme al negozio di famiglia.Gli autori di Paura negano ogni possibile legame tra la loro opera e i fatti.Gli «zombie nazisti» rappresentati nello spettacolo sono Beatrix von Storch, membro del parlamento europeo e del partito «Alternativa per la Germania» (Afd), che ha subìto l'attentato del 25 ottobre, Hedwig von Beverfoerde, tra i leader dell'organizzazione «Demo für Alle» che si batte contro l'indottrinamento gender nelle scuole (è lei il bersaglio del 3 novembre), Frauke Petry, dirigente di Afd, e la giornalista Birgit Kelle. La quinta «zombie» è infine Gabriele Kuby, sociologa, critica letteraria, scrittrice, ex femminista sessantottina convertita al cristianesimo. «La battaglia si sta spostando da un piano verbale a uno fisico», dice Kuby a tempi.it, confessando di temere ripercussioni violente, ma «non per questo smetterò di difendere l'uomo e la famiglia».Come ha reagito quando ha saputo dello spettacolo?Non ho visto lo spettacolo perchè per me potrebbe essere pericoloso partecipare, anche se il teatro ha dichiarato che la violenza contro di noi non c'entra nulla con lo spettacolo, che comunque tornerà in scena il gennaio prossimo.Ha intenzione denunciare gli autori per diffamazione e istigazione alla violenza?Direbbero che c'è un conflitto fra i diritti della persona e la libertà di espressione artistica. Ed è difficile contestarli a causa del relativismo che colpisce anche l'interpretazione delle leggi da parte dei giudici: se non c'è una verità oggettiva, allora non c'è limite alla libertà di parola. Sto valutando se procedere a giudizio come hanno già fatto le persone che hanno subìto gli attentati.Teme per la sua incolumità?Sì, e soffro perchè l'autore dello spettacolo mi fa apparire come una nazista, mentre sono solo una cattolica. Durante lo spettacolo hanno usato la mia voce, registrata quando parlavo contro la sessualizzazione forzata dei bambini nelle scuole. Ma il mio discorso è stato tagliato per farmi dire l'opposto: metto in guardia dalla nascita di un nuovo totalitarismo mentre sembra che ne auspichi il ritorno. Oggi chi si pone contro la visione pansessuale viene dipinto come un nemico della libertà, mentre quello che faccio è solo difendere la Costituzione tedesca, la famiglia e i diritti dei bambini innocenti.Le violenze hanno avuto conseguenze sul suo lavoro?Sì, ma non smetterò di difendere la verità per il bene della famiglia e dell'essere umano, sebbene il pensiero relativista totalitario sembri prevalere. Come siamo orgogliosi di persone che hanno resistito ai nazisti, diventando per noi fonte di ispirazione, così spero di incoraggiare la generazione futura. La verità può essere messa a tacere temporaneamente, ma non può essere distrutta.

Da Kyoto a Parigi, la nuova ideologia si chiama «climatismo». Uno scienziato spiega cos’è

27-11-2015

Non vi sono dati che provino una correlazione statisticamente significativa fra l'aumento della produzione di anidride carbonica di origine antropica (meno del 5% di quella naturalmente presente nell'atmosfera) e il riscaldamento globale. L'aumento di temperatura, stimato in 0,8 °C negli ultimi 170 anni, è probabilmente legato all'attuale fase geologica di deglaciazione e quindi è di origine naturale. Se si esaminano le procedure con le quali vengono prodotti i report dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), si comprende facilmente che tali report non sono documenti scientifici ma «istruzioni politiche». Una delle conseguenze dell'applicazione del protocollo di Kyoto, basato su una non provata responsabilità umana, è stata la creazione di un mercato finanziario (quello legato ai certificati dei crediti di carbonio) che ha assunto tutte le forme tipiche di detto mercato ed ha fornito agli speculatori ed ai truffatori un aggiuntivo strumento di speculazione e di truffa. Le analogie fra l'attuale sistema dell'IPCC e quello che fu il Club di Roma del 1971 sono impressionanti. Hanno in comune, fra l'altro, l'attribuzione all'uomo di una catastrofe incombente ma non ineluttabile, in quanto l'uomo è ancora in tempo per riprendere il controllo del suo destino modificando i suoi comportamenti. Hanno in comune l'idea che tutta la Terra sia un organismo stazionario e soltanto l'uomo sia in grado di far mutare questo stato idilliaco del pianeta. Probabilmente il climatismo è uno strumento per effettuare prove generali per un governo globale, ovviamente monocratico e non sussidiario.

Ci siamo: l’Associazione nazionale dei sindaci francesi vuole vietare il presepe. Pavidità  e miopia

27-11-2015

Reagiscono tre sindaci del Front National. Ma lasciare la difesa dell'identità cristiana agli estremisti (che in altri casi si sono dimostarti volentieri laicisti) è coem fare seppuku

«Marianne» (nom de plume) racconta le banlieu dove se sei cristiano è meglio che non lo dai a vedere

27-11-2015

Ex militare, ha lasciato la Francia per potere dare un futuro miglore a suo ifglio.

Il Portogallo approva le adozioni per coppie gay e la Chiesa prova «rammarico». Un sentimento più forte no?

26-11-2015

Rammarico: questo il sentimento espresso dalla Conferenza episcopale portoghese (Cep) dopo l'approvazione, da parte del Parlamento nazionale, della legge che consentirà alle coppie omosessuali di adottare dei figli. A votare a favore della normativa è stata tutta la sinistra nazionale, con l'appoggio di gran parte del centro-destra.La nuova legge, che arriva dopo cinque anni dalla legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, dovrà ora essere promulgata dal Presidente della repubblica, Aníbal Cavaco Silva. La recente normativa permette anche alle coppie formate da due donne di beneficiare della così detta «fecondazione eterologa», ovvero la procreazione medicalmente assistita tramite un terzo donatore di ovuli o spermatozoi.In un'intervista all'agenzia cattolica «Ecclesia», il Patriarca di Lisbona e presidente della Cep, il card. Manuel Clemente, ribadisce che «la Chiesa cattolica continua a mantenere le sue convinzioni riguardo alla vita ed alla famiglia, sottolineando, in particolare, l'importanza di riferimenti maschili e femminili nell'educazione dei figli». «La vita - afferma il porporato - che va difesa dal concepimento e fino alla morte naturale, nasce in famiglia nella complementarietà feconda tra uomo e donna».'‹Per questo, continua il card. Clemente, la Chiesa «continuerà a ribadire, in gesti concreti e con le parole, queste sue convinzioni, in quanto esse sono verità fondamentali dalle quali i cattolici non desistono». (A cura di Isabella Piro)

«Nulla sarà  come prima…». Il vuoto trionfalismo di chi non ha imparato la lezione del Concilio

26-11-2015

...credo alle riforme, non alle rivoluzioni. Le prime appartengono alla storia della Chiesa, le seconde no. Le prime portano al bene, a rinnovare nella continuità, a pulire le incrostrazioni; le seconde nascono da uno spirito ideologico e utopico: si propongono non il rinnovamento ma la distruzione e la ricostruzione totale e portano sempre con sè, inevitabilmente, violenza e intolleranza.Per questo, come tanti, sono stupito di leggere ogni giorno, da parte di uomini di Chiesa o di laici cattolici famosi alla Melloni, dichiarazioni del genere: Nasce la nuova Chiesa della tenerezza; La Chiesa ha cambiato passo; Nulla sarà più come prima; C'è aria nuova nella Chiesa...Queste dichiarazioni suonano irreali e superbe. Mentre si condanna il trionfalismo curiale, mentre si predica la povertà, mentre si proclama la modestia degli appartamenti e delle macchine (ottima cosa, benchè da chiarire), si fanno nel contempo proclami altisonanti, orgogliosi, stonati.Ma forse non c'è nulla di nuovo. Cinquant'anni fa circa, la Chiesa fu pervasa dall'idea che si stesse vivendo una 'nuova Pentecoste', una 'nuova era', che si fosse trovata la ricetta per convertire il mondo, convertendosi ad esso. Oggi, a rileggere quelle dichiarazioni trionfalistiche, mentre si osservano le chiese, i seminari, i conventi dell'Occidente sempre più vuoti, non si può fare a meno di dire: quanto sono distanti, le dichiarazioni superbe dalla realtà!Mentre penso queste cose, rileggo don Divo Barsotti, che è stato consioderato l'ultimo mistico del Novecento, un uomo ascoltato e consultato dai papi.Nel 1967 scriveva: «Senso di rivolta che mi agita e mi solleva fin dal profondo contro la facile ubriacatura dei teologi acclamanti al Concilio. Si trasferisce all'avvenimento la propria vittoria personale, una orgogliosa soddisfazione che non ha nulla di evangelico. Tutto il cristiano deve compiere in 'trepidazione e timore'; al contrario qui il trionfalismo che si accusava come stile della curia (cioè dei conservatori alla Ottaviani, ndr), diviene l'unico carattere di ogni celebrazione, di ogni interpretazione dell'avvenimento. Del resto io sono perplesso nei riguardi del Concilio, la pletora dei documenti, la loro lunghezza, spesso il loro linguaggio, mi fanno paura. Sono documenti che rendono testimonianza di una sicurezza tutta umana più che di una fermezza semplice di fede. Ma soprattutto mi indigna il comportamento dei teologi. Crederò a questi teologi quando li vedrò veramente bruciati, consumati dallo zelo per la salvezza del mondo…Tutto il resto è retorica… Solo i santi salvano la Chiesa. E i santi dove sono? Nessuno sembra crederci più».Potrebbero calzare, queste parole, per i teologi alla moda che si pavoneggiano sui grandi giornali, che trovano spazio ogni giorno sul Corriere della Sera, Repubblica, la Stampa e sul Sole 24 ore (non proprio i posti adatti per esporre l'umiltà evangelica)? Potrebbero calzare per le interminabili discussioni e dichiarazioni verbose, logorroiche, dei Sinodi e dei convegni ecclesiali di oggi?Sempre Barsotti, il 22 gennaio 1968 annotava: «Mi sento polemico, duro e intollerante. Certi adattamenti non li capisco, certi rinnovamenti mi sembra siano solo tradimenti. Non riesco a capire chi sia Dio per tanti teologi, per tanti scrittori, per tanti preti e religiosi. Non riesco a credere che quello che fanno, che quello che dicono, che quello che scrivono, derivi davvero da una fede vissuta, da una vita religiosa profonda, dalla preghiera. Come potrei accettare il loro discorso?».Intorno a lui i teologi alla moda si pavoneggiavano sui giornali, mutavano la teologia, la liturgia, la pastorale, promettendo 'magnifiche sorti e progressive' per la Chiesa tutta, in primis per quella europea, tedesca, francese, belga... cioè per le chiese che avevano riversato i loro fiumi nel Tevere della tanto vituperata Città Eterna.Dirà Paolo VI: «Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa (il trionfalismo non cristiano di Barsotti, ndr). E venuta, invece, una giornata di nuvole, di tempesta, di buio».Ne trarranno una lezione, i trionfalisti? Si accorgeranno che mentre le loro tesi trovano spazio sui media del potere, la fede cresce invece in quelle terra, come l'Africa, i cui pastori vivono e parlano ben altra vita e ben altra dottrina?

L’artista canadese Cèline Dion canta con noi ed è viva grazie a un sacerdote cattolico

26-11-2015

Un bel servizio di 'Rèligion en Libertad' diffso in Italia da 'Notize Pro Vita'

La guerra di Sammy. E noi la combattiamo la nostra buona battaglia contro il demonio?

26-11-2015

«Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare» (1 Pt 5, 8)

La festa di sant’Andrea Dung e i suoi 116 compagni. Ecco il volto dell’altro Vietnam, quello vero

25-11-2015

Furono uccisi nel secolo XIX e sono stati canonizzati da Papa san Giovanni Paolo II nel 1988.

Ieri Google ha celebrato l’anniversario del ritrovamento di «Lucy». Che perà non è nostra nonna

25-11-2015

Anche il presidente statunitense Barack Obama ha di recente cercato di convincere il mondo che discendiamo tutti da lei, ma, con buon pace di molti, non è affatto così.

Argentina, a 6 anni diventa il più giovane transgender legale del mondo. Grazie a sua madre. Pazzesco

24-11-2015

Quando è nato era Manuel . A 6 anni sua madre gli ha fatto cambiare identità sessuale sui documenti.

Contro il terrore nichilista adesso serve anzitutto e soprattutto che noi europei ci ricordiamo chi siamo

24-11-2015

Un significativo incontro in un liceo dove ho parlato dei pericoli delle droghe e la mancata visita di una scolaresca nel museo dove è esposta la Crocifissione bianca di Chagall.

Come la Messa in rito antico sta trasformando il volto del clero francese. Ma nessuno ne parla

23-11-2015

Nel 1966 in Francia c'erano 4.536 seminaristi, ma già pochi anni dopo, nel 1975, il loro numero era sprofondato a 1.297. Il tracollo è proseguito e nel 1996 si è toccata la critica soglia di 1.103, per poi scendere in picchiata a 784 nel 2005. Nel 2011 è stato raggiunto il livello più basso dai tempi della Rivoluzione Francese: 710. Un perdita complessiva, dal 1966, dell'84%.Nel 2015 sono stati ordinati in tutta la Francia solamente 68 sacerdoti diocesani.Com'è noto, parallelamente a questo crollo c'è stata una crescita delle vocazioni nelle comunità legate alla Messa in rito antico, o meglio alla forma straordinaria del rito romano, che sta modificando l'assetto del clero transalpino. Questo nonostante la sproporzione di parrocchie, mezzi, appoggio da parte dei vescovi e degli apparati diocesani in generale etc.Negli ultimi cinque anni, la proporzione tra ordinazioni di sacerdoti diocesani e di sacerdoti di comunità che fanno riferimento quasi tutte alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, più quelli della Fraternità sacerdotale di San Pio X, è stata la seguente:- 2015: 77% per la forma ordinaria del rito romano (68 sacerdoti) e 23% per la forma straordinaria (20 sacerdoti)- 2014 82% per la forma ordinaria (83) e 18% per la forma straordinaria (18)- 2013 88% per la forma ordinaria (92) e 12% per la forma straordinaria (12)- 2012 83% per la forma ordinaria (97) e 17% per la forma straordinaria (20)- 2011 86% per la forma ordinaria (109) e 14% per la forma straordinaria (18)- 2010 86% per la forma ordinaria (96) e 14% per la forma straordinaria (16)Ovvero, negli ultimi 6 anni, a fronte di 545 ordinazioni di sacerdoti diocesani, ce sono state 107 di sacerdoti secolari appartenenti a comunità legate alla forma straordinarie del rito romano (Ecclesia Dei + FSSPX). Questo senza contare le ordinazioni di religiosi «tradizionalisti» come i benedettini di le Barroux etc.; tenendo presente che ci sono ordinazioni di sacerdoti francesi «tradizionalisti» che avvengono fuori dal suolo francese (vedi l'Istituto di Cristo re Sommo Sacerdote) e che anche fra i nuovi sacerdoti diocesani si sta diffondendo sempre più il rito romano antico.Una piccola testimonianza di questo fenomeno è questa intervista realizzata dall'autore del blog Cordialiter a un italiano residente in Francia, e di cui consigliamo la lettura.

In Indonesia sono state chiuse 1000 chiese in meno di un decennio. E l’Indonesia non è l’ISIS

23-11-2015

Lo dice Christian Today un'organizzazione evangelica che si occupa di monitorare e aiutare le confessioni cristiane nel mondo, nel Paese musulmano più popoloso del pianeta è in corso un'operazione tesa a limitare i diritti delle libertà religiose.

Intervista al dottore che  ha fatto l’autopsia alla sacra Sindone. Ottenendo risultati mozzafiato

23-11-2015

Il professor Giampietro Farronato è ordinario di Ortognatodonzia, quella branca dell'odontoiatria che studia le anomalie dei denti e delle ossa mascellari, con una squadra di superspecialisti, ha passato al bisturi nientemeno che la Sindone. Ne è venuto fuori un libro ricco e intrigante, Autopsia dell'Uomo della Sindone (Elledici, Leumann [Torino] 2015).

La fretta è nemica del bene. Anche della preghiera e di un’arma potente come il santo Rosario

23-11-2015

«Il Rosario si deve recitare con grande devozione perchè si parla con la SS. Vergine» (S. Paolo della Croce). In particolare bisogna recitarlo senza fretta, dicendo bene le preghiere. «Per ottenere le grazie domandate nel Pater noster bisogna recitarlo senza fretta, con attenzione e accompagnarlo col cuore» (Catechismo maggiore di S. Pio X). Poi bisogna recitarlo senza interruzioni, «dobbiamo durante la preghiera pensare che siamo alla presenza di Dio il quale ci vede e ci ascolta» (Ibidem) e con compostezza del corpo.

Lo smartphone in guerra, con Maria protettrice dei peshmerga cristiani

22-11-2015

Alla città martire di Sinjar, in Irak, conquistata nell'agosto 2014 dall'ISIS che fece strage della minoranza yazida, i curdi avevano fatto una promessa. Oggi quella promessa l'hanno mantenuta con onore e con valore, scacciando finalmente dalla città martire le bandiere nere del califfato e la loro politica di morte. Tra i liberatori curdi ci sono musulmani, yazidi e cristiani uno accanto all'altro, uniti nella lotta. Ma i cristiani si riconoscono facimente. Anche nell'inferno di fuoco, tra le mille pallottole che fischiano a pochi millimetri, hanno sempre accanto la Vergine, gli angeli e i santi.

Il Corpo di Cristo salva. E guarisce. Testimonianza di un sacerdote al Congresso eucaristico di Mumbai

20-11-2015

Mumbai (AsiaNews) - Ho sentito «la presenza di Gesù, attraverso il potere della preghiera nel momento profondo della celebrazione eucaristica. E stato come essere nella «Tenda della Gloria», è stato bello… Ho creduto e ho chiesto a Gesù di salvarmi, di guarirmi e di liberarmi, e una grande pace mi ha sopraffatto, una calma e una serenità mai provate prima. Ho sentito Gesù toccarmi e guarirmi nel fisico. I miei dottori lo testimoniano, la mia è una guarigione miracolosa». E accaduto a p. Michael Martires, sacerdote 81enne, durante l'omelia del Legato papale card. Ranjith per la messa conclusiva del Congresso eucaristico nazionale di Mumbai. Il cardinale sollecitava ad essere «coscienti degli eventi divini sull'altare, e della reale presenza di Gesù nell'Eucarestia».P. Lawrence D'Souza, un confratello di p. Michael, racconta ad AsiaNews: «P. Michael ha 81 anni ed è molto attivo, ma era stato malato negli ultimi due mesi. Da tempo si sentiva febbricitante ed era stato ricoverato all'ospedale St. Elizabeth due volte. Quasi ogni giorno ci raccontava di passare intere notti insonni, con dolori al petto e con problemi di pressione». «I dottori - continua p. Lawrence - gli avevano consigliato di sottoporsi ad una serie di test, ed era sotto continuo trattamento di antibiotici e di altre medicine. Per molte settimane non aveva potuto celebrare la messa. La scorsa settimana, gli avevo proposto di partecipare alla celebrazione inaugurale del Congresso eucaristico, ma aveva declinato perchè stava male».«Gli ho proposto di andare almeno alla Messa conclusiva domenica 15 novembre - dice il confratello - ma era indeciso. La mattina sono passato e l'ho visto prepararsi per uscire. Così l'ho aiutato ad attraversare la strada e abbiamo preso un taxi. Mentre andavamo al seminario, abbiamo recitato il rosario per mezz'ora. La celebrazione eucaristica presieduta dal card. Ranjith è stata un'esperienza di ringiovanimento per p. Michael. E stata la stessa esperienza dei discepoli di Emmaus, che è iniziata con quel 'bruciare dei cuori' alla fiamma dello Spirito Santo».«Quando ho guardato p. Michael alla fine della Messa - afferma p. Lawrence - l'ho visto del tutto cambiato, con una nuova energia e ringiovanito. Di sicuro è stata l'Eucarestia a guarirlo. I giorni seguenti è potuto tornare a fare molte cose e a preparare viaggi che non pensava di poter compiere. «Sia lode al Dio eucaristico», mi ha detto, «perchè la Sua misericordia non ha mai fine»». Nella Messa d'apertura del Congresso, l'arcivescovo di Mumbai card. Gracias aveva pregato affinchè tutti i delegati presenti potessero «fare l'esperienza di Emmaus».

«Il Manifesto» presenta la nuova frontiera del femminismo queer: «Diventare cagna»

20-11-2015

Itziar Ziga: Diventare cagna, Golena edizioni, pp. 128, euro 15RisvoltoSecondo l'autrice, Devenir Perra è innanzi tutto un «trattato di amore. E anche di vendetta». Il libro presenta le sue opinioni su varie tematiche: la costruzione del genere e il superamento dei binarismi imposti dal sistema «eteropatriarcale», la violenza di genere, la prostituzione e la posizione del femminismo 'decente' e antiproibizionista rispetto al tema, ma soprattutto si interroga, smonta e mette a nuova critica il concetto di femminilità, attraverso varie interviste a quelle che lei stessa chiama «perras», ovvero cagne. E lo fa con quelle che le filosofe Beatriz Preciado e Virginie Despentes, autrici del prologo, definiscono «parole mitraglietta». Provocatrice, diretta, sboccata e allo stesso tempo contaminata dai suoi studi in giornalismo e dalle letture di filosofe e scrittrici femministe. Un cocktail linguistico esplosivo, con piccole incursioni nell'euskera — la lingua basca — e nel catalano, ma soprattutto emblematico del milieu anarco-punk-queer-femminista barcellonese, il contesto in cui Itziar Ziga ha scoperto e sviluppato una certa critica alle tematiche di genere e dove ha incontrato le sue «perras», protagoniste di una narrazione a più voci perfettamente amalgamate dall'autrice. In un'epoca in cui le nuove generazioni di femministe, attraversate dalle riflessioni sul genere e dal queer e indirizzate verso alleanze con nuove soggettività, iniziano a mettere a critica alcuni luoghi comuni del «femministamente» corretto, il testo della Ziga costituisce un invito a trasgredire i confini delineati da un certo tipo di «femminismo storico». Le sue posizioni possono essere recepite come una vera e propria boccata di aria fresca all'interno di alcuni dibattiti femministi che sembrano essersi sedimentati intorno ad una serie di «consensi intoccabili».

Non tutti i musulmani russi condanno l’ISIS. Parlano di un complotto occidentale ordito contro l’islam

20-11-2015

L'esperto Aleksei Malashenko: i leader politici e spirituali musulmani fanno rientrare i recenti attacchi all'aereo in Sinai e a Parigi in una presunta cospirazione contro di loro. Da tempo i simpatizzanti dell'Isis sono attivi non solo nel Caucaso, ma anche in Russia fino alla Siberia.

Olanda, se l’eutanasia entra nella vene della società . Ecco la ‘Kill Pill’ per chi compie 70 anni

19-11-2015

Basta con l'eutanasia solo per chi è malato terminale, malato mentale, affetto da imperfezioni e problemi fisici o più semplicemente stanco di vivere. Ora la potente associazione per il diritto di morire (Nvve) vuole che l'eutanasia sia estesa d'ufficio a tutti coloro che hanno compiuto i 70 anni.L'anno scorso in Olanda la «buona morte» è stata somministrata ufficialmente a 5.306 persone (in realtà, le vittime sono almeno 6 mila), un aumento del 182 per cento rispetto a quando la legge è stata approvata nel 2002. Me per Nvve non basta e così ha ritenuto maturi i tempi per riproporre un vecchio cavallo di battaglia degli anni '90: la «Kill Pill».MORTE, NON SUICIDIO. «Noi vediamo che la società vuole una pillola del genere», ha spiegato il direttore della lobby pro eutanasia Robert Schurink. «Soprattutto la generazione del baby boom, che non ha paura di dire esplicitamente ciò che desidera. Vogliono avere il controllo sulla fine delle loro vite». A prescindere dall'essere affetti o meno da patologie, fisiche o mentali che siano.La pillola eutanasica sarebbe messa gratuitamente a disposizione di tutti gli olandesi che abbiano compiuto i 70 anni e comodamente ritirabile in farmacia. La Nvve ha detto che nelle prossime settimane discuterà una sperimentazione con l'associazione dei medici olandesi e con i ministri di Giustizia e Salute. Questa servirà per assicurare che «la pillola non venga usata per il suicidio, l'abuso o l'omicidio». Ma solamente per procurarsi la «buona morte».NUOVA CONCEZIONE. L'Olanda sta procedendo velocemente e inesorabilmente verso una nuova concezione di eutanasia. Quando è stata approvata nel 2002, era considerata un'eccezione, uno strappo alla regola dettato dalla compassione per permettere ai «pochissimi» casi di persone che soffrono in modo insopportabile a causa di malattie terminali di anticipare di poche settimane la propria dipartita. Com'era prevedibile, una volta affermato che alcune persone possono essere uccise in casi particolari, una volta stabilito che c'è anche un solo caso in cui una vita perde di valore, il diritto di morire si è esteso negli anni ed ora viene rivendicato per tutti, sani e malati, come se fosse un modo di morire come gli altri, naturale come gli altri, perchè non c'è niente di più naturale della volontà e dell'autodeterminazione. E giusto quindi fornire la pillola per tutti quelli che compiono 70 anni (ci vorrà ancora qualche anno per abbassare la soglia di questa età). Basta che non venga chiamato con una bruttissima parola: «suicidio».

Prevenire il wahhabismo: il Senegal musulmano vieta il velo integrale. E’ il 5° Paese africano a farlo

19-11-2015

«Il velo integrale non corrisponde nè alla nostra cultura, nè alle nostre tradizioni e neanche al nostro concetto di Islam. Dobbiamo avere il coraggio di combattere queste forme esasperate e non farci imporre modelli provenienti da non si sa dove»: lo ha detto ieri il presidente Maky Sall intervenendo al Forum per la pace e la sicurezza di Dakar. Il presidente ha quindi annunciato la prossima messa al bando del burqa, il velo integrale, in tutto il paese per ragioni di sicurezza.Secondo la stampa locale, la decisione risponde ad una precisa richiesta dell'intelligence locale secondo cui la presenza di donne velate integralmente rende più complicati gli ordinari controlli di sicurezza.«Il Senegal non è al riparo da attacchi terroristici» ha ribadito dal canto suo il ministro degli Interni Abdoulaye Daouda Diallo , al termine della riunione preparatoria per l'edizione 2015 del Magal de Touba, commemorazione dell'esilio nel 1894 di Cheikh Ahmadou Bamba, fondatore della confraternita mouride, deportato sull'isola di Mayombè in Gabon.«Il Senegal è un paese musulmano e siamo tutti praticanti - ha aggiunto - non prenderemmo mai una decisione contraria all'Islam. Ma qui si tratta di sicurezza, non di religione».Una volta entrato in vigore, il bando al burqa farà del Senegal il quinto stato in Africa a limitare l'uso del velo integrale dopo Ciad, Gabon Repubblica del Congo e Camerun. Un'altra decisione presa dalle autorità di Dakar per contrastare la minaccia terroristica è di disattivare tutte le carte Sim non registrate entro la fine di novembre.

Don Juan Manuel Martà­n del Campo: un sacerdote esorcista messicano verso la gloria degli altari

19-11-2015

«Arriva Martín, arriva Martín…» gridava il demonio vedendolo arrivare Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE w:LsdException

Il patriarca Youssif III Younan: su Isis e Siria l’Occidente ha tradito i cristiani

18-11-2015

I terroristi del cosiddetto Stato islamico «sono già infiltrati nelle popolazioni europee. Per anni hanno ricevuto soldi, armi e indottrinamento religioso dall'Arabia Saudita e dai Paesi del Golfo, con la supervisione dell'Occidente. Dire che la soluzione è quella dei raid aerei [in Siria e in Iraq ndt] è una bugia». Lo dice il patriarca della Chiesa siro-cattolica Mar Ignace Youssif III Younan a «Le Messager», organo di stampa della Chiesa cattolica in Egitto.

La Siria dopo 4 anni di guerra, raccontata da madre Agnès-Mariam de la Croix. Un video per capire

18-11-2015

La testimonianza di Madre Agnès-Mariam de la Croix sulla situazione attuale in Siria dopo quattro anni di guerra.

«Cercasi bambini per lanciare bombe sul volto di Gesù». Torna la bestemmia di Romeo Castellucci

18-11-2015

Succede a Cagliari. Lo chiamano teatro. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE

Robert Oscar Lopez non ci sta alla dittatura del gender e per questo rischia il posto

17-11-2015

Il calvario di un docente americano. Accusato di discriminazione, le prove gli hanno dato ragione. Ma l'accusa rimane

Per favore, risparmiamo ai morti di Parigi lo strazio nichilista della solita «Imagine» di John Lennon

17-11-2015

Per arrivare alla pace, secondo la canzone è necessario eliminare tutto ciò che da sempre costituisce il cuore dell'uomo e che lo spinge al suo desiderio di felicità: paesi, popoli, culture e soprattutto religione.

«Hanno ucciso mio marito, ho perso casa e averi ma non ho perso la fede. Gesù è il mio Salvatore»

16-11-2015

«Sono Kanaka Rekha Nayaka, moglie del defunto Parikhita Nayak. Ho due figli. Il 25 agosto del 2008, intorno alle 13, ero con i miei bambini a casa. All'improvviso, una folla composta da circa 400 persone è entrata nel mio villaggio urlando slogan anti-cristiani. Sentendo il rumore, sono scappata nella foresta con i miei figli. Ho potuto vedere il fumo delle case bruciate, nonostante fossi molto lontana. Ero preoccupata per mio marito, che aveva preso l'altra strada. I violenti hanno circondato la casa dove lui si era nascosto. Portavano tridenti, asce, coltelli e pistole. Avevano ucciso due amici di mio marito. Lui li ha spinti via ed è scappato nella foresta per salvarsi la vita.Non sono potuta rientrare in casa, perchè loro l'avevano bruciata. Dopo aver passato tutta la notte nella foresta sono andata nella casa di mia madre Raikia, sempre attraverso gli alberi. Lì ho incontrato mio marito ma, dato che il posto non era sicuro per noi, ci siamo spostati nella giungla fino a una cittadina vicina. Mia figlia piangeva per il bisogno di acqua e per la stanchezza. Ci siamo spostati sul ciglio della strada cercando acqua, e lì i violenti hanno preso mio marito.Immediatamente siamo stati circondati da più di 100 persone armate di spade, asce e pistole. Hanno iniziato a urlarci contro degli insulti. Hanno preso mio marito, l'hanno portato in un tempio vicino e lo hanno appeso a un palo. Lo hanno picchiato in maniera selvaggia per costringerlo a confessare la sua fede cristiana. Lui ha risposto: «Potete uccidermi, ma non diverrò mai indù».Mi sono inginocchiata ai piedi dei persecutori e li ho implorati di salvare la vita di mio marito, ma non mi hanno ascoltato. Gli hanno messo una catena da bicicletta intorno al collo e con questa l'hanno trascinato per circa un chilometro. Poi gli hanno tagliato le gambe e la testa, e infine gli hanno dato fuoco. Sono scappata con i miei bambini e ho cercato una stazione di polizia. Ho informato gli agenti, che sono andati sul posto ma non hanno trovato più nessuno.Ho preso il cadavere bruciato di mio marito e, dopo gli esami autoptici, l'ho seppellito. So chi l'ha ucciso, e so che qualche tempo dopo è stato arrestato. Ma dopo sette anni sono stati rilasciati. Ho paura di tornare al mio villaggio, perchè mi hanno minacciato.Ho perso mio marito, la mia casa e i miei averi ma non ho perso la mia fede. Gesù è il mio Salvatore».

La vittoria del diavolo è l’uomo tiepido, che convive con bene e male, e non lotta per la verità 

16-11-2015

«Lo spirito del male dice: «Riposati. Che farai nella mischia? Altri combatteranno abbastanza. Tu che sei savio, non iscomodare le tue abitudini. Il male - continua il diavolo - è sempre esistito ed esisterà sempre nelle stesse proporzioni. I pazzi che vogliono combatterlo non guadagnano nulla e perdono il loro riposo. Tu che sei savio, dà ad ogni cosa la sua parte e non dichiarare a niente la guerra. E impossibile illuminare gli uomini. Perchè dunque tentarlo? Fa pace con le opinioni che non sono tue. Non sono esse tutte ugualmente legittime?».Così parla il demonio; e l'uomo separato dalla verità, perchè ha paura di lei, che è l'Atto puro, l'uomo, insensibilmente e a sua insaputa, si unisce all'errore […] discende a poco a poco, durante il suo sonno, in quell'indifferenza glaciale, placida e tollerante, che non s'indigna di niente, perchè non ama niente, e che si crede dolce perchè è morta.E il demonio vedendo quest'uomo immobile, gli dice: «Tu gusti il riposo del savio»; vedendolo neutro tra la verità e l'errore, gli dice: «Tu li domini entrambi»; vedendolo inattivo, gli dice: «Tu non fai del male»; vedendolo senza risorsa, senza vita, senza reazione contro la menzogna e il male […], gli dice «Io t'ho ispirato una filosofia savia, una dolce tolleranza, tu hai trovato la calma nella carità», perchè il demonio pronunzia spesso le parole di tolleranza e di carità.L'uomo vivo, l'uomo attivo che ama e che è unito all'unità, afferra il rapporto delle cose, e unisce fra loro le verità. L'uomo morto ha perduto il senso dell'unità. Non unisce più verità fra di loro: non concilia più, per la contemplazione dell'armonia, le cose che devono esser conciliate, le cose vere, buone e belle.Ma in cambio, compone una parodia satanica dell'unità; cerca di amare insieme il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto; non sempre si adira, almeno in apparenza, se si affermano i dogmi, ma preferisce che si neghino.Non avendo voluto unire ciò che è unito, credere a tutta la verità, conciliare quel che è conciliabile, cerca di unire ciò che è necessariamente ed eternamente contradittorio, di credere insieme alla verità e all'errore, di conciliare il Sì e il No; non avendo voluto amare Dio tutto intiero, cerca di amare Dio e il diavolo: ma è l'ultimo che preferisce.Che si direbbe d'un medico il quale, per carità, avesse riguardi verso la malattia del suo cliente? Immaginate questo tenero personaggio. Direbbe al malato: Dopo tutto, amico mio, bisogna essere caritatevole. Il cancro che vi corrode è forse in buona fede. Suvvia, siate gentile, fate con lui un po' d'amicizia; non bisogna essere intrattabili; fate la parte del suo carattere. In questo cancro, esiste forse una bestia; essa si nutre della vostra carne e del vostro sangue, avreste il coraggio di rifiutarle quanto le occorre? La povera bestia morirebbe di fame. Del resto, io sono condotto a credere che il cancro è in buona fede e adempio presso di voi ad una missione di carità.E il delitto del secolo quello di non odiare il male, e di fargli delle preposizioni. Non vi ha che una proposizione da fargli, è di scomparire. Ogni accomodamento concluso con lui somiglia neppure al suo trionfo parziale, ma al suo trionfo completo, perchè il male non sempre domanda di scacciare il bene, domanda il permesso di coabitare con lui. Un istinto segreto lo avverte che domandando qualche cosa, domanda tutto. Appena non è più odiato, si sente adorato».

L’agenzia di stampa missionaria del PIME «AsiaNews» compie dodici anni. Ad multos annos!

16-11-2015

Nonostante nel mondo aumentino ignoranza, indifferenza e superficialità i tanti segni di amore e speranza resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico.

La domanda cocente che persiste dopo la tragedia di Parigi: perchè Dio permette tutto questo?

16-11-2015

Una riflessione profonda di padre Aldo Trento. Opportuna.

Il logos di un Papa e la grande lezione di Ratisbona: non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio

14-11-2015

«...egli, in modo sorprendentemente brusco, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: 'Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava'. L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole».

ISTAT, crescono le coppie di fatto e calano i matrimoni. Sembra che a «sposarsi» pensino solo gli LGBT

13-11-2015

Nl 2014 sono stati celebrati 189.765 matrimoni, circa 4.300 in meno rispetto all'anno precedente. Nel quinquennio 2009-2013, il calo è stato in media di oltre 10mila matrimoni all'anno. Mentre le unioni di fatto sono più che raddoppiate dal 2008

Una scuola di Firenze vieta l’arte ai bimbi perchè Maria, Gesù e le croci dei quadri offendono i non-cattolici

13-11-2015

Così i bambini non potranno vedere le opere di Van Gogh, Chagall, Fontana, Picasso, Matisse e Munch

Cattolici e ortodossi in Siria: la Russia agisce, l’Occidente li ha di fatto abbandonati a se stessi

12-11-2015

«... Nel frattempo, la Chiesa ortodossa siriana chiede protezione a Mosca. Il patriarca siro-ortodosso di Antiochia e tutto l'Oriente, Ignazio Efrem II, arrivato in Russia per la sua prima visita (che terminerà domani, 13 novembre), ha lanciato un appello per salvare una comunità sempre più assottigliata. Ha lasciato la Siria circa un terzo della minoranza cristiana. «Alcuni sono fuggiti nei Paesi vicini e altri in Europa. Si tratta di una situazione molto allarmante. Scappano dal terrorismo, da chi prova a privarle della loro casa, da chi cerca di cambiare il loro modo di vita», ha dichiarato il patriarca. Ha poi invitato gli «Stati Uniti e le altre potenze mondiali a fermare il flusso di finanziamenti alle organizzazioni terroristiche e gruppi estremisti», che costringono i siriani a scappare in Europa. Mentre, per quanto riguarda Mosca, «Crediamo che l'intervento della Russia con operazioni militari porterà speranza a tutto il popolo siriano, come crediamo anche che il ruolo della Russia in Siria è un ruolo di pacificatore e l'obiettivo finale degli sforzi russi nella regione è quello di riportare la pace per tutto il popolo». Gli risponde il patriarca di tutte le Russie, Cirillo, con un duro atto di accusa contro l'indifferenza dell'Occidente: «In Libano ho ascoltato racconti incredibili da rappresentanti di comunità tradizionalmente legate all'Occidente, ma che l'Occidente ha abbandonato a loro stesse, senza proteggerle. Per non parlare di quelle comunità che non hanno neppure legami con l'Occidente (…) Sappiamo che, per qualche altra ragione e sotto altri pretesti, ovunque vi sia discriminazione, la comunità internazionale si attiva e formula risoluzioni e dichiarazioni decisive, ma niente di tutto questo sta accadendo per proteggere i cristiani del Medio Oriente dallo sterminio».E la Chiesa cattolica siriana continua a patire l'assedio ad Aleppo e nelle altre città in cui si sono rifugiate le sue comunità. «Le poche risorse a disposizione non ci permettono di provvedere ai tanti bisogni dei nostri fedeli», dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'arcivescovo siro-cattolico di Aleppo, monsignor Denys Antoine Chahda. Senza acqua corrente e senza elettricità, spesso con la casa distrutta dai bombardamenti (che non risparmiano neppure le chiese), la diocesi di Aleppo si è dimezzata. Su 1500 famiglie, ne sono rimaste circa 800 e, di queste, 750 ricevono aiuti dalla Chiesa. «L'inverno ad Aleppo è molto freddo e dal momento che da diversi mesi la città è senza corrente elettrica, il combustibile è l'unico modo che hanno le famiglie per riscaldarsi», dice monsignor Chahda. «Le famiglie cristiane che sono rimaste, sono le più povere, perchè chi ne aveva la possibilità ha lasciato il paese»».

L’eugenetica su un piatto d’argento nella nuova sentenza della Consulta sulla Legge 40

12-11-2015

Non è reato selezionare gli embrioni sani rispetto a quelli malati, ma resta il divieto di distruzione per quelli scartati che non saranno impiantati.

La ricetta del Pontefice per la Chiesa è la fede schietta di don Camillo, altro san Filippo Neri

11-11-2015

«Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro»

La tragica persecuzione comunista in Albania e la rinascita. Un reportage da non perdere

11-11-2015

Nel Paese più ateo al mondo, che torturò e uccise cristiani, musulmani e fedeli di altre religioni, il 4 novembre 1990 finì il tempo delle catacombe e della repressione. Un bilancio della libertà religiosa, oggi. Don Simon e gli altri: il racconto di anni di sofferenza. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE w:LsdException Locked="false" SemiHidden

«La comunione ai divorziati risposati non si poteva dare prima, non la si puà dare oggi nè domani»

10-11-2015

di Bruno Volpe «La comunione ai divorziati risposati non si poteva dare prima, non la si può dare oggi, non si potrà domani»: lo dice senza tentennamenti, monsignor Tadeusz Pieronek, arcivescovo emerito di Cracovia in Polonia, docente di teologia alla Jagellonica, esperto in diritto canonico e soprattutto grande amico di Giovanni Paolo II. Con lui parliamo del recente Sinodo sulla famiglia, per poi passare anche all' attualità polacca che si interseca con quella europea.Monsignor Pieronek, è possibile, dopo il Sinodo, dare la comunione al divorziato risposato civilmente?«No. Non era possibile prima, non lo è oggi, non lo sarà domani. Il motivo è semplice. La dottrina della Chiesa, su questo punto, è chiara e non modificabile, immutabile. Cambiarla, significa mutare il Vangelo e sappiamo che questo, salvo cadere in eresia o apostasia, non è pensabile. Cambiarla, inoltre, è un tradimento della tradizione della Chiesa cosa che va rispettata gelosamente, e nessuno, sinodo o papa, è autorizzato a fare questo. Noi non possiamo inventare niente, tutto è scritto. Il Sinodo, poi, è un organismo di consultazione senza alcun potere di decisione. In quanto alla comunione al divorziato risposato va detto che il divorzio è rottura col sacramento, dunque come conciliare rottura con la comunione? Chi si divorzia e risposa civilmente avendo chiaro quello che fa, è nel peccato, si ribella a Dio e la comunione a chi non è in stato di grazia non è amministrabile».In Polonia aumentano gli esorcisti, sino ad arrivare ad un giornale apposito, come mai?«Oggi il diavolo cammina libero, è scatenato. Questo dipende dalla fede debole o dai dubbi che abbiamo, e tanto più siamo deboli nella fede, tanto più Satana ne approfitta e si mostra. Lo dimostra la caduta dei valori cristiani specie in Occidente e la progressiva secolarizzazione o peggio scristianizzazione dei costumi, in tanti campi del vivere sociale».Il demonio è entrato anche nella chiesa cattolica?«L'azione di Satana è volta a distruggere la Chiesa ed ovviamente non ce la farà, ma ci prova sempre. Satana è per natura contro la Chiesa e a volte, come accade, si avvale di uomini di Chiesa per seminare zizzania».In Polonia la chiesa cattolica esercita ancora il suo peso, però..«Io non faccio politica. Penso, tuttavia, alle recenti elezioni nel mio Paese. Il partito liberale che era al governo, si è appiattito troppo a sinistra, seguendo senza alcuna obiezione le direttive dell'Europa che oggi non si confanno spesso ai valori cristiani e alla tradizione cattolica e del nostro paese. E noi come polacchi dobbiamo anche guardare alle nostre particolarità. Come cittadini europei abbiamo non solo la facoltà, ma direi anche il dovere di ribellarci pacificamente a questa Europa che oggi è guidata su basi diverse da quelle che volevamo e in opposizione ai valori cristiani, molto attenta solo alle oligarchie finanziarie, poco ai poveri veri. Questa Europa non tiene conto dei valori cristiani anche nelle sue leggi. Poi sono riusciti poco alla volta a islamizzare il continente, ci troviamo davanti ad una invasione islamica».Orban fa bene?«Con i suoi tanti limiti, cerca di salvare la cristianità dell' Europa».Il suo pensiero sui diritti alle coppie gay?«La dottrina e la tradizione sono chiare sul punto, alla pari del catechismo, che andrebbe studiato maggiormente. Chi vive in coppia gay o etero, ma senza matrimonio, sapendo bene quello che fa, è nel peccato. Dunque non può prendere la comunione».

Accompagnare la Chiesa cattolica verso un futuro «anglicano». Il messaggio che arriva dal Belgio

10-11-2015

Jozef De Kesel è il nuovo arcivescovo di Bruxelles-Malines, dopo che le dimissioni del predecessore, Andrè Leonard sono state accettate dal papa al compimento dei 75 anni di età con una rapidità certamente inusuale. Ma Leonard, aggredito anche fisicamente per la sua difesa della dottrina cattolica, era considerato evidentemente troppo conservatore. In particolare nel panorama della Chiesa belga, o di quello che ne resta. I dati della vita cattolica belga così come di quella olandese, sono indice di un esaurimento neanche tanto lento. Nell'anno scolastico 2014-2015 ci sono in tutto il Belgio circa 100 seminaristi, di cui solo 20 al primo anno. Ad Anversa, la diocesi di mons. Bonny, la punta di diamante del progressismo stile Danneels, per un milione di abitanti ci sono 4 seminaristi di cui 1 al primo anno. I cattolici che vanno a messa la domenica sono sotto il 5 per cento; i battesimi, che nel 1967 erano al 97 per cento, ora sono sotto il 50 per cento. C'è da chiedersi, così per curiosità, perchè la creatività che papa Francesco ha dimostrato a Palermo e Bologna non sia stata esercitata a Bruxelles, dove il nuovo arcivescovo è frutto e parte integrante di una gerarchia che non sembra poter vantare molti meriti. Ma forse nelle Conferenze episcopali «progressiste» certi problemi non si pongono. E poi De Kesel, aperto alla modifica del celibato per i sacerdoti, e per cui l'ordinazione femminile è qualche cosa di negoziabile, è stato ausiliare a Bruxelles del discusso cardinale Godfried Danneels, amico e consigliere privilegiato del Pontefice. Con tali garanzie che problemi ci sono? O forse mancava il materiale perchè la creatività potesse esercitarsi...

Fresca e spumeggiante arriva dalla Scozia la «Brewdog», la prima birra transgender

10-11-2015

Conoscendo bene i gusti del momento e soprattutto il grande vantaggio di sostenere la causa Lgbt, i gestori della ditta si buttano sul mercato

Solo ora Per Asia Bibi si muove anche l’Unione Europa. Speriamo non sia trioppo tardi

10-11-2015

Una delegazione del Parlamento della UE si è recata in Pakistan visitando la famiglia della donna condannata per blasfemia. Le pressioni dell'Europa per il rispetto dei diritti umani come condizione per accordi commerciali

Il vero problema dietro il Sinodo: vogliamo sederci al banchetto del Figlio del re senza l’abito di nozze

09-11-2015

Che l'accesso di tutti alla comunione eucaristica sia un gesto di 'routine' di ogni messa è convinzione ampiamente diffusa. E testimonia quanto tale sacramento sia decaduto a puro gesto di amicizia e 'condivisione', al quale diventa maleducato sottrarsi o sottrarre qualcuno.Non c'è alcun dubbio che la battaglia per ammettere alla comunione i divorziati risposati risenta notevolmente di tale opinione.La riflessione inedita che ci è offerta più sotto suona appunto come una nativa reazione a questo decadimento e come un ritorno alla verità e alla realtà dell'eucaristia, con i comportamenti che ne possono derivare, anche quello qui suggerito, per chi lo voglia adottare in piena libertà.Ne è autore Philippe de La Mettrie. Non anticipiamo qui la punta della sua riflessione, che certo può sorprendere. Va detto però che de La Mettrie è anche presidente in Francia di 'Les priants des campagnes', gli oranti delle campagne, un'associazione che ha una notevole prossimità con ciò che traspare da questa sua riflessione:> Philippe de La Mettrie: 'Que ceux qui tiennent à nos èglises le montrent!'Gli oranti della campagne sono cattolici che si propongono di strappare all'abbandono le centinaia di chiese che sorgono nei villaggi e nelle campagne francesi, semplicemente tornandovi a pregare, anche solo in due o tre, o pochi di più, e così piano piano riportandole alla vita, suonando le loro campane, celebrandovi qualche volta la messa, restaurandone le mura col concorso degli abitanti del luogo.Il loro sogno dichiarato è di 'veder diventare queste chiese di campagna le molteplici cappelle disperse di un monastero immenso, senza chiostri, quello degli uomini e delle donne di ogni condizione che vi pregano qualche minuto al giorno o alla settimana, pochi di numero ma lievito nella pasta, per una testimonianza capace di toccare i cuori, anche i più induriti, perchè una chiesa in cui si prega è come una luce che brilla nelle tenebre'.Un'ultima annotazione prima di lasciare la parola a de La Mettrie. Il vescovo di Ajaccio da lui citato, Olivier de Germay, è stato il primo dei non eletti quando i vescovi di Francia hanno votato i loro tre delegati per il sinodo dello scorso ottobre. Ma papa Francesco non l'ha ripescato tra i 45 cardinali e vescovi che ha fatto sedere in sinodo per sua chiamata diretta. De Germay aveva espresso in più occasioni la sua contrarietà alla comunione ai divorziati risposati, tra l'altro in un intervento sul quotidiano 'La Croix'.

Il cardinale di Hong Kong, che si batte come un leone per la famiglia. Contro lobby, governo e consolati

09-11-2015

Hong Kong (AsiaNews) - Da giorni il card. John Tong Hon, vescovo di Hong Kong, insieme alla Chiesa cattolica vengono accusati di «discriminazione» dai gruppi Lgtb e da alcuni rappresentanti dei governi occidentali nel territorio per aver difeso l'istituzione della famiglia formata da maschio e femmina e messo in guardia i fedeli dal parificare le unioni gay alla famiglia tradizionale.Lo scontro più vocale è avvenuto ieri pomeriggio, quando circa 10mila persone del «Pink movement» (il «movimento rosa») e di altre associazioni simili hanno organizzato una manifestazione del Gay Pride in città, spingendo il governo di Hong Kong a cancellare ogni «discriminazione» contro il loro orientamento sessuale, compreso il riconoscimento del matrimonio gay.Al Gay Pride di Hong Kong - alla sua 7ma edizione - hanno partecipato i consoli di Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Svezia, Irlanda, Canada, Svizzera, Australia, Finlandia, oltre a rappresentanti dell'Unione europea e del British Council.York Chow Yat-ngok, capo della Commissione per le Pari opportunità nel territorio, ha detto che le religioni «non devono discriminare le persone». Di «discriminazione» ha parlato anche Caroline Wilson, console generale inglese. Il «Pink movement» ha preso in giro le affermazioni del card. Tong secondo cui i matrimoni gay portano «disordine» nella società.Tutti loro si riferivano a un annuncio a firma del vescovo pubblicato lo scorso 5 novembre (clicca qui).In esso il porporato domanda a tutti i cattolici di essere «sale della terra» e luce del mondo» nella società presentando i valori della famiglia formata da uomo e donna, vigilando sui progetti di gruppi che in nome di «diritti» e di «eliminazione delle discriminazioni» verso i gay vogliono far entrare nella legislazione di Hong Kong la parità assoluta fra matrimonio tradizionale e matrimonio gay, compresa l'adozione di bambini.Il cardinale ricorda anche che alcuni gruppi sedicenti «cristiani» hanno introdotto in una università di Hong Kong seminari sulle «tecniche di come fare l'amore», che comprende dimostrazioni da parte di «impiegati del sesso» sull'uso di giocattoli sessuali e massaggi sessuali.Nel messaggio, il vescovo di Hong Kong chiede ai cattolici che in occasione delle elezioni dei Consigli di distretto (District Council), si scelgano candidati anche tenendo conto della loro posizione sui diritti dei gay.La levata di scudi contro il card. Tong tende a mettere in opposizione la sua posizione con quella di papa Francesco e del Sinodo appena concluso, esigendo che non si discrimini contro gli omosessuali e affermando che il pontefice è molto più «aperto».Mons. Michael Yeung Ming-cheung, vescovo ausiliare di Hong Kong, ha precisato che nella Chiesa non si discrimina l'essere omosessuale, ma i suoi atti. Lo stesso cardinale, nel suo annuncio, ha spiegato che il Sinodo sulla famiglia ha ribadito il valore della famiglia tradizionale formata da un uomo e una donna.

Corsi per magistrati su famiglie LGBT, adozioni e «il diritto soggettivo all’animale da compagnia»

09-11-2015

In attesa della Cirinnà, la legge che, come è noto, punta a introdurre nell'ordinamento italiano il simil-'matrimonio' tra persone delle stesso sesso e, secondo quanto raccomandato dal ministro della giustizia Andrea Orlando, le adozioni per le coppie gay, a Milano la magistratura si porta avanti.

Ed è il «boom» della compravendita di latte materno, ricercato da palestrati e malati gravi

09-11-2015

Su onlythebreast.com, tra i siti più utilizzati per la compravendita di latte materno, una buona parte delle richieste di acquisto provengono da uomini. Palestrati, patiti di fitness o affetti da malattie gravi, i maschi bramano l'oro bianco' - per cui si dicono disposti a pagare fino a 100 dollari al litro - quasi quanto le mamme che non riescono ad allattare i propri figli.

Perchè lo zucchero filato della «misericordia» non interessa all’uomo di oggi. E puà causargli il diabete

07-11-2015

Il linguaggio zuccheroso esibito dal Sinodo rilflette un particolare clima nella Chiesa di oggi. Paradiso e inferno? Meglio parlare di «immagini di riconciliazione e di timore». Il bene e il male? Il peccato oggettivo? No, meglio parlare di una «realizzazione graduale» dell'ideale. Si tratta di un linguaggio politicamente corretto che non deve spaventare inutilmente gli agnelli. Ma davvero la Chiesa ci prende sul serio, quando ricorre a questo tipo di svolta linguistica?

Dorothy Day, Fulton Sheen, Chesterton, il prete del Tintanic, Gaudà­: grandi, contoversi, forse santi

06-11-2015

Tutte cause di beatificazione difficili, ma richiami forti al potere di trasformazione di Dio

Psicofarmaci anti-inibitori per abbuffarsi di sesso. Trionfa l’«amore» chimico e torna pure la sifilide

06-11-2015

Stimolanti e droghe per eliminare ogni freno. I medici: più infezioni, gravidanze indesiderate e dipendenze

Bonny nuovo arcivescovo di Bruxelles? L’importanza del segnale che puà arrivare dal Belgio

05-11-2015

Voci belghe e anglosassoni danno per imminente la nomina a Bruxelles come nuovo arcivescovo di Johan Bonny, attuale presule di Anversa. Bonny, già collaboratore del card. Walter Kasper, e beniamino del cardinale Danneels, a lungo titolare di Bruxelles, e la cui gestione ha segnato il picco di una crisi profonda della Chiesa belga, è certamente una figura controversa. In una intervista al 'Morgen' tempo fa aveva dichiarato: «Penso che la Chiesa dovrebbe essere più aperta nel riconoscere la qualità di fondo delle coppie omosessuali, lesbiche e bisessuali. I valori di fondo sono per me più importanti della forma istituzionale: l'etica cristiana difende la relazione stabile o quella dove esclusività, fedeltà e cura per l'altro abbiano un ruolo centrale». E aveva aggiunto: «La Chiesa deve riconoscere la qualità fondamentale di una relazione diversa (rispetto a quella tra uomo e donna, N.D.R.)…Come nella società esistono diversi quadri legali per i partner, così dovrebbe essere in seno alla Chiesa, che dovrebbe avere diverse forme di riconoscimento per diversi tipi di relazione». L'Unione degli studenti cattolici di Anversa aveva protestato pubblicamente contro queste dichiarazioni, che anche alla luce della Relazione Finale del Sinodo dei vescovi appaiono decisamente borde line rispetto alla linea cattolica, e anche a quanto papa Francesco ha detto varie volte. Ma a dispetto di ciò, sembra che Bonny sia in pole position per succedere a mons. Andrè Leonard, che per difendere la posizione della Chiesa ha subito infiniti attacchi anche fisici, e che è stato premiato per questa sua coerenza con l'immediata rimozione da Bruxelles allo scadere dei 75 anni. Leonard, giudicato troppo ortodosso, non è stato invitato al Sinodo; mentre è stato invitato il card. Danneels, il cui coinvolgimento in uno scandalo di copertura per pedofilia aveva spinto parte dell'opinione pubblica belga a chiedere che non partecipasse al Conclave che ha eletto papa Jorge Bergoglio. Che sembra abbia una predilezione per alcune figure storiche - e discusse - del «partito progressista». Come il cardinale statunitense Roger Mahony, che ha accompagnato il Pontefice in quasi tutte le tappe del viaggio in USA, e il cardinale Murphy O'Connor. Anche O'Connor ha avuto qualche problema per la gestione di problemi di pedofilia quando era vescovo di Arundel e Brighton. Secondo alcune fonti riservate sarebbe stata aperta nei suoi confronti per questo caso un'indagine alla Congregazione della Fede. Si ignora se e quando sia stata chiusa, e in quali circostanze.

In India crescono musulmani e cristiani. Gli estremisti indù chiedono al governo di intervenire

05-11-2015

Verificare lo «squilibrio demografico» controllando la presunta crescita della popolazione di cristiani e musulmani in India: con questo scopo il gruppo estremista indù «Rashtriya Swayamsevak Sangh» (RSS, «Corpo nazionale dei volontari»), rete ampiamente diffusa, promotrice dell'ideologia esclusivisa dell'Hindutva e di numerosi atti di violenza contro le minoranze religiose, ha mobilitato i suoi aderenti accusando le minoranze non indù di «infiltrazione nel territorio indiano» e di «politiche di conversione».Citando dati dall'ultimo censimento, il movimento afferma: «La quota di popolazione di religione indù che era 88% - si afferma - è scesa all'83,8%, mentre la popolazione musulmana, che era il 9,8% è aumentata fino al 14,23% nel periodo 1951-2011». Secondo il gruppo «lo squilibrio demografico, causato da tasso di crescita delle minoranze religiose in particolare nelle zone di confine, può minacciare l'unità, l'integrità e l'identità del Paese». Si nota, ad esempio che «nello stato di Arunachal Pradesh, in un solo decennio, la popolazione cristiana è cresciuta di quasi 13 punti percentuali. La crescita innaturale della popolazione cristiana in molti distretti della nazione indica la presenza di un piano organizzato e mirato di conversione religiosa», afferma il RSS. Per questo si chiede al governo di «riformulare» la politica nazionale della popolazione e preparare un registro nazionale dei cittadini», diviso per religione. I cristiani indiani temono che tali discorsi possano istigare all'odio religioso e aumentare le violenze contro le minoranze religiose nel paese.

La Regione Liguria, dove governa l’opposizione a Renzi, dice no all’ideologia del gender nelle scuole

05-11-2015

Con 16 voti favorevoli il Centrodestra batte i 14 consiglieri contrari

Contro le troppe brutte caricature, torniamo ad apprezzare san Francesco d’Assisi Cavaliere di Cristo

05-11-2015

'San Francesco d'Assisi, Cavaliere di Cristo' di mons. Ilarino felder, O.F.M. capp. (1938-1951): da scaricare e leggere

Vatileaks 2, considerazioni a freddo su corvi, curia e la differenza tra proclami e difficile arte di governare

04-11-2015

Aspettiamo tutti con ansia e curiosità l'uscita dei due libri che ci riveleranno antichi e ahimè sempre rinnovellantisi peccati di avidità di prelati e uomini di chiesa. Niente di nuovo, da Giuda e dagli Atti degli Apostoli in poi, ma fa sempre colpo. Anche se da quello che appare, chiamarlo complotto sembra esagerato; una fuga di documenti, per motivi che possono essere giornalisticamente comprensibili, o anche economicamente interessanti (pensate ai diritti d'autore) non mi sembra possa assurgere a tanta altezza. Un paio di cose sono interessanti. La prima è che il responsabile, o i responsabili siano stati tanto maldestri da farsi beccare. Dai tempi di Vatileaks, e ancora di più con il pontificato di papa Francesco, non c'è nessuno che dica cose possibilmente compromettenti sui telefoni della linea vaticana; e anche sulla mail c'è chi sostiene che sia prudente essere prudenti. La seconda è la risposta, molto severa, verso i presunti responsabili. Perchè? Per avere violato la riservatezza di documenti e colloqui, giustamente; ma forse anche per aver messo in luce che uno dei punti cardine della riforma è partito in una certa direzione, ed è approdato in un'altra. Se non ricordiamo male, nel suo primo documento istitutivo della Segreteria per l'Economia papa Francesco affidava alla nuova istituzione l'intero comparto finanziario, e la gestione dei dipendenti. Proprio per chiarire una volta per tutte, e per evitare per il futuro zone d'ombra e orti chiusi. Per questo scopo ha chiamato il cardinale Pell da Sydney. Che ha cercato di svolgere quello che era il compito affidatogli dal Papa. Ma Pell piano piano ha visto ridurre gradualmente quelli che erano i suoi poteri. Così Propaganda Fide - che ha un bilancio autonomo superiore al bilancio della Santa Sede, compreso un patrimonio immobiliare riguardevole, a Roma e fuori - continua a essere autonoma. Così la Segreteria di Stato, la cui sezione economica è uno dei misteri meglio custoditi del Vaticano (c'è chi dice che abbia un tesoretto superiore a quello dello IOR) dopo un non breve braccio di ferro ha convinto il Papa a far restare le cose come sono. Così l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) ha ottenuto, sempre dal Papa, di mantenere la gestione del patrimonio, in particolare immobiliare. E la Segreteria per l'Economia e le Finanze, a cui inizialmente doveva essere affidata anche la gestione del personale, Segreteria di Stato compresa, quindi nunzi e ambasciate (ma anche questa è rimasta dove era) è conformata adesso per un compito di coordinazione e controllo in buona misura a posteriori. C'è da chiedersi perchè. E le risposte possono essere almeno due: o c'è stata avventatezza all'inizio, nell'immaginare una riforma troppo tranciante e accentratrice, che forse non teneva abbastanza conto di realtà complesse. Oppure non c'è sufficiente volontà e capacità di fare seguito con i fatti a grandi dichiarazioni di principio. Ma attenti: nessuno dei protagonisti di questa «resistenza» alla prima volontà di riforma economica può essere identificato fra gli oppositori del Papa, quelli che nel recente Sinodo sono stati identificati come gli abietti conservatori. Anzi: quello che più si è battuto per realizzare il contenuto del primo documento del Papa è proprio George Pell, l'australiano co-firmatario della famosa lettera dei cardinali al Papa sul Sinodo. E che è stato vittima, durante questa battaglia, di attacchi velenosi a mezzo stampa. Ma se sono quelli che hanno votato Bergoglio in Conclave, e quelli che sono considerati suoi amici, dividendo anche la mensa con lui, a impedire la riforma dell'economia come l'aveva disegnata all'inizio, dove è l'errore?

Madre Teresa senta Gesù pronunciare le parole «ho sete». E la sua vita non fu più la stessa

04-11-2015

Tra le Missionarie della Carità il 10 settembre 1946 viene celebrato come il giorno natale della Congregazione. Madre Teresa era venuta in India come novizia delle Suore di Loreto. Era molto felice nella sua comu­nità e nell'adempiere le funzioni di insegnante a Loreto, Entally (Calcutta). Ma quel giorno di set­tembre, a bordo di un piccolo treno che si inerpi­cava da Siliguri a Darjeeling, le capitò un'espe­rienza totalmente inattesa: sentì la sete di Gesù e la chiamata a dare la vita a servizio dei poveri e dei reietti delle baraccopoli.La suora rimase profondamente turbata. Avrebbe potuto trattarsi di una tentazione del demonio, ma il suo confessore si convinse dell'origine divina di quell'ispirazione e invitò suor Teresa a mettersi in contatto con l'arcivescovo di Calcutta, monsignor Ferdinand Pèrier. L'arcivescovo esitò più di un anno e la fece attendere - fu un periodo molto penoso - ma alla fine avallò la domanda inoltrata a Roma per ottenere il permesso di lasciare le suore di Loreto e fondare una nuova congregazione. In base alle Costituzioni, scopo della Congrega­zione è di «estinguere l'infinita sete d'amore per le anime di Gesù sulla croce, attraverso la professio­ne dei consigli evangelici e l'adesione totale e piena al servizio libero dei più poveri tra i poveri» (Cost. 3). Questo duplice obiettivo è anche il messaggio sempre ricorrente nell'insegnamento di Madre Teresa.E solo verso la fine della vita, però, che la Madre parla più esplicitamente di quella sua espe­rienza trasformante. Il 25 settembre 1993 scrive alle sorelle, ai fratelli e ai preti della sua Congregazione una lettera «molto personale» che «viene dal cuore della Ma­dre». E molto preoccupata che il suo sodalizio non perda l'amore degli inizi, specialmente dopo che la Madre vi avrà lasciato... «per me è venuto il momento di parlare apertamente del dono che Dio mi ha dato il 10 settembre, per spiegare meglio che posso cosa significhi per me la sete di Gesù». «Quella sete è per me qualcosa di tanto inti­mo che fino ad oggi ho preferito pudicamente non parlare di ciò che sentii quel 10 settembre... Tutto tra le MC esiste per placare la sete di Gesù. Le sue parole, scritte sul muro di ognuna delle nostre cappelle, non riguardano solo il passato, ma sono vive oggi. Esse vengono pronunciate in questo momento per voi... è Gesù stesso che vi dice 'Ho sete'. Ascoltatelo pronunciare il vostro nome ogni giorno, non solo una volta... 'Ho sete' è qualcosa di molto più profondo che non il dire semplice­mente da parte di Gesù: 'vi amo'. A meno che voi non sentiate nel profondo di voi stessi che Gesù ha sete di voi, non potrete cominciare a capire ciò che lui vuol essere per voi e voi per lui. Questa unione personale con Gesù deve portare frutti nel servizio ai poveri, ed ecco il quarto voto delle MC: il cuore e l'anima delle MC è solo que­sto: la sete del cuore di Gesù nascosto nel pove­ro. E qui la fonte di ogni parte della vita delle MC... saziare il Gesù vivo in mezzo a noi è l'unico scopo del nostro Sodalizio».

Slovenia, migliaia di firme per il referendum contro “matrimonio” e adozioni LGBT. Presto il voto

04-11-2015

Nel marzo scorso il Paese slavo ha adottato una legge che prevede anche la possibilità di adottare dei bambini ed è fortemente osteggiata da gran parte dei cittadini sloveni.

Troppo duro Gesù, tornano in auge i farisei: coloro che sul divorzio volevano decidere caso per caso

03-11-2015

Si è letto spesso, di questi tempi, che tra i difensori dell'indissolubilità del matrimonio ci sarebbero molti farisei, i quali sceglierebbero una posizione 'rigorista' perchè, privi di misericordia, vorrebbero così affermare una loro superiorità morale sul prossimo, chiudendogli così la porta. Una Chiesa 'aperta' sarebbe dunque una Chiesa che rifiuta il legalismo farisaico e sancisce una nuova visione della misericordia e, nel caso del matrimonio, della fedeltà e dell'adulterio.Certamente vi sono, tra coloro che si professano difensori della verità, dei farisei. La verità può, infatti, diventare un idolo, e un manganello da usare contro gli altri.Non lo è quando chi la afferma, lo fa con amore, anzitutto per sè, e convinto che essa vada testimoniata e annunciata, con umiltà, per il bene di tutti (nè come un privilegio, nè come motivo di orgoglio). Ma a parte i giudizi, spesso temerari, sui motivi che muoverebbero molti padri sinodali a mantenere la dottrina tradizionale rispetto alle tesi di parte degli episcopati dell'Europa del nord, è interessante andare al Vangelo, e osservare davvero il comportamento dei farisei. Li troviamo intenti a difendere l'indissolubilità matrimoniale, così chiaramente annunciata da Cristo, nel nome della legge? No, accade l'esatto contrario. I farisei sono proprio gli oppositori della dottrina matrimoniale evangelica. Sono loro che si avvicinano a Gesù e cercano di scalfire la sua chiarezza, domandandogli «se è lecito rimandare la propria moglie per qualsiasi cosa?» (Matteo 19,3). Per la legge di Mosè, infatti, era concesso all'uomo il libello del ripudio, cioè il divorzio e la relativa possibilità di risposarsi. Gesù non entra nella casistica rabbinica, non si perde nei singoli casi, lui che certo li ha presenti, nella sua misericordia, ma ricorda che «in principio non era così»; che Mosè «a cagione della vostra durezza di cuore vi concesse di rimandare le vostre mogli» e che il disegno originario di Dio è che gli sposi siano «una sola carne». «Ciò che dunque Dio congiunse», afferma Gesù ben sapendo che la sua parola risulterà dura e difficile da capire, «l'uomo non separi». Viene così archiviata la legge di Mosè, che aveva generato una grande casistica (aprendo al discernimento dei rabbini su quale fosse l'elenco possibile delle cause del ripudio) e viene enunciata la nuova legge dell'amore. «Terminata la lezione ai farisei», scrive Giuseppe Ricciotti, nella sua Vita di Gesù, «i discepoli tornano sulla questione dolorosa della moglie, interrogandone privatamente Gesù in casa». Sì, l'indissolubilità non piace tanto neppure a loro, ma Gesù non trova parole diverse, meno chiare, più accomodanti, per evitare che qualcuno esclami: «Se in tal modo è la condizione dell'uomo con la moglie, non conviene sposarsi».Se tutto questo è vero, per un cattolico rimane una sola possibilità: riconoscere che l'adulterio e la casistica, amata dai farisei, non hanno spazio nella visione evangelica, di cui la dottrina tradizionale è semplice trascrizione, perchè appartengono al regno della legge, su cui i farisei hanno sempre fatto leva per attaccare Gesù. L'unica legge di Cristo, invece, è l'amore, così come Dio lo ha voluto dal principio. Quest'amore, sta qui lo scandalo, per tutti, anche per i discepoli, contempla anche la presenza della croce: ed è per questo che al mondo e a molti uomini di Chiesa la 'buona novella' sembra troppo dura, e si vorrebbe introdurre l'eccezione, la casistica, in una religione in cui Dio va sino in fondo, con la sua fedeltà e il suo amore, sino a essere accusato di violare la legge di Mosè; sino a essere messo in croce, perchè dice cose incomprensibili, e non vuole ammorbidirle. Cristo manifesta così la sua misericordia: non venendo incontro alle pretese dei Farisei, nè a quelle degli apostoli (alcuni dei quali, sposati, non sono contenti di vedersi togliere la tradizionale possibilità del ripudio), quali esse siano, nè agli aggiustamenti che diminuirebbero il numero dei suoi nemici, ma dando tutto il suo cuore all'umanità (misericordia, deriva infatti da miseris cor dare: dare il cuore ai miseri): affinchè gli uomini imparino a dare il loro ai propri cari, ai propri figli, alle proprie moglie, ai propri amici. Se i cristiani annunciano la possibilità di un amore così, annunciano non la legge, ma l'amore di Cristo. E a quanti ripetono che l'amore indissolubile è un annuncio non realistico, nell'Occidente di oggi, si può ricordare anzitutto che non sembrava realistico neppure duemila anni fa, quando il divorzio e il ripudio, nell'Impero romano, erano la normalità, e in secondo luogo che Cristo non è Machiavelli: non è venuto a spiegarci la 'realtà effettuale', nè a ricordarci quanto l'uomo sia debole e fragile (ci arriviamo da soli), ma a indicarci le vette della santità, la via per la felicità. É venuto a dirci: «Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli» (Matteo, 5,48): volava troppo alto anche lui? Ogni annuncio che non ricordi all'uomo questa sua figliolanza con Dio, questa possibilità di grandezza e di amore totale, è un annuncio umano, troppo umano; non è la 'buona novella'.

Il grido dei piccoli: «Non voglio che quell’uomo dorma con la mamma nel letto di mio papà »

03-11-2015

Lui tossicodipendente, lei altrettanto, cotti di eroina.Lei è un'artista di menzogne. Se andasse al Polo Nord a vendere i frigoriferi incasserebbe una montagna di soldi. Per lei non esiste la verità, esiste la sua verità che è solo il suo comodo. Gli altri sono dei birilli da colpire e fare saltare.Incontra il giovane adatto al suo scopo. Lui crede che lei gli voglia bene. E in realtà la recita è così perfetta da non fare neanche lontanamente pensare ad una commedia. Nasce una bambina. L'uomo sposato è ingannato. Un amore da fuori di testa. In realtà, di nascosto, lei frequenta l'altro uomo. Fa molti chilometri per incontrarlo. Con una maestria perfetta dorme anche con lui. La spudoratezza di lei arriva al punto di farlo venire ad abitare vicino alla sua casa, vicino a suo marito. Riesce anche a spedire lontano suo marito per curarsi. Tutti ci credono: lui deve guarire. Lei così porta il suo maschio nel letto matrimoniale. Quando viene l'amico, i figli vengono allontanati.Ma ormai la furbizia ha rotto gli argini, e il castello di menzogne si sgretola, si frantuma. Parte della menzogna però è talmente fine che riesce ancora ad ingannare, e si costruiscono altri castelli. Che deve fare il marito? Che cosa si deve fare per i figli turlupinati? Cosa si deve fare per lei?Il marito rimane fedele. Forse ci sono mille ragioni per dichiarare nullo quel matrimonio. Ma lui non vuole. Non vuole beneficiare di questa possibile dichiarazione di nullità, perchè vede lei come madre de figli e se stesso come padre di questi figli. Lui tiene conto del diritto dei figli. Ne è certo: sono i genitori che devono 'morire' per i figli e non i figli che devono essere sacrificati agli sporchi interessi di una madre snaturata, che però rimane sempre madre.E giusto questo modo di ragionare, sì o no? E sposarsi di nuovo dopo la dichiarazione di nullità, sarebbe da consigliarsi? O lei, incosciente della dignità, non si recupererà mai più? Che fare?La bimba più piccola grida: «Io non voglio che l'uomo dorma con la mamma nel letto di mio papà!». La piccola ha diritto che il suo affetto verso il non venga profanato da quell'uomo.Che cosa fare? Bisogna stare dalla parte dei figli. Chi vuole aiutare deve partire dal diritto dei figli.La bambina ha diritto di non vedere un altro uomo nel letto al posto di suo papà.

Quando 400 anni fa il samurai Hasekura Tsunenaga si converta e andà in udienza dal Papa

03-11-2015

Era la Missione Keicho, che allora avrebbe dovuto aprire al dialogo tra il Giappone, la Santa Sede e le potenze europee e che invece finì soffocata dagli intrighi della politica.

Che fine ha fatto il dossier su Vatileaks? Se anche in Vaticano farebbe bene un’operazione trasparenza

02-11-2015

C'era una volta il famoso dossier Vatileaks redatto dai cardinali Herranz, De Giorgi e Tomko su disposizione di Benedetto XVI nel 2012.Sembrava all'epoca il 'vaso di Pandora', era prezioso custode (secondo vaticanisti e 'giallisti') di tutti i segreti vaticani.Ad un tratto...puf! E' sparito! Nessun giornalista l'ha più invocato, nessun editorialista ne ha più preteso la pubblicazione in nome di quella trasparenza sempre invocata ma mai, di fatto, applicata.A detta dei commentatori nessun corvo svolazzava più in Vaticano dal marzo del 2013. Sì...circolava qualche gabbiano divoratore di povere colombe indifese ma di corvi nemmeno l'ombra.Anche le rane dalla bocca larga, sempre all'erta nel Pontificato di Benedetto, erano state avvelenate e buttate nello stagno.La fresca brezza di primavera (vero signori cardinali?) soffiava beata nei sacri palazzi e fra le mura leonine.Fino al patatrac! Oggi si scopre che i corvi e le rane sono più vivi che mai. Si erano semplicemente nascosti per un po'. Dove? E chi lo sa...bisognerebbe chiedere a chi è sempre in contatto con questi animali.Notiamo però il paradosso: i corvi di Benedetto agivano per il 'bene', volevano fare pulizia, cercavano all'esterno ciò che non potevano ottenere all'interno. Le bestiole di Francesco, invece, sono da censurare: cattivi e puzzolenti, questi corvi si oppongono all'opera di pulizia.Se vogliamo prenderci in giro e raccontarci delle favore fra di noi va benissimo, però tutta la situazione è comica: qui siamo in presenza di gente che commette reati esattamente come nel 2011 e nel 2012 (anche prima in realtà). E non mi sembra che sia cambiato molto da quei tempi: lo Ior è ancora lì (certo! Adesso i bancomat funzionano!), la curia è ancora al suo posto e non ha subito 'cure dimagranti' e gli scandali e scandaletti abbondano ancora. E' cambiata sicuramente la 'percezione' ma questo è tutto merito dei mass media.Visto che siamo tornati alla situazione precedente il marzo 2013 perchè non rispolverare il famoso dossier dei tre cardinali? Perchè non chiederne la pubblicazione?Che senso ha mantenerlo segreto? Se si vuole davvero fare pulizia è opportuno che escano TUTTI i nomi: i mandanti interni e gli esecutori esterni. Chiunque siano...

Il veganesimo non c’entra con la salute: è una filosofia, riproposta nel 900 dal movimento teosofico

02-11-2015

Il 1° novembre è il World Vegan Day, un'altra festività nel già nutrito anno liturgico del politically correct.Ma il veganismo, dietro al pretesto del «cruelty free», introduce una visione che affonda le sue radici nel sottobosco teosofico dell'ottocento.Lo annuncia un articolo sul Corriere della Sera, nella rubrica dall'improbabile nome di «Veggo anch'io (sì, tu sì)», un gioco di parole che sembra fatto da un nemico della causa vegana per screditarla, il 1° novembre è nientemeno che il World Vegan Day...

Unioni civili, definitiva la sentenza europea. L’Italia non ha fatto ricorso. E pagherà  multa. Grazie Renzi

02-11-2015

Tra l'altro la sentenza afferma esplicitamente che non c'è alcun obbligo d'includere l'adozione nel richiesto riconoscimento delle convivenze omosessuali

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